Settimana 12 | Io e il mio bambino

12 novembre 2015

Settimana 12

Come cresce il tuo bambino

12aa

Dalla dodicesima settimana di gravidanza in poi l’embrione viene chiamato feto. Dentro al sacco amniotico che lo avvolge si raccoglie il liquido amniotico che ha una funzione protettiva. Serve infatti ad ammortizzare e attutire eventuali urti che potrebbe ricevere il pancione. In quest’epoca comincia anche lo sviluppo delle ossa. Il bambino ora è lungo circa tre centimetri e pesa circa un grammo.(*)

Sapevi che…

La sensibilità al tatto si estende alle mani e ai piedi. Le papille gustative compaiono sulla lingua verso la 12ª settimana.

Cosa ti succede

La “linea alba” in genere fa la sua comparsa intorno al terzo mese: è una linea scura, tendente al marrone, che va dall’ombelico verso il pube, dividendo il pancione proprio a metà. I cambiamenti della pigmentazione sono abbastanza comuni in gravidanza e sono legati a una maggiore stimolazione dei melanociti, le cellule della pelle che producono la melanina, il pigmento che dà il colore. Anche nei e lentiggini possono diventare temporaneamente più scuri e, talvolta, più grandi e più numerosi, mentre sul viso, soprattutto su fronte, naso, zigomi e intorno alle labbra, possono comparire delle macchioline marroni, il cosiddetto cloasma o maschera gravidica. Dopo la nascita del bebè, la linea alba, così come le altre pigmentazioni irregolari, tende a regredire spontaneamente, fino a scomparire nel giro di qualche mese.

La domanda

Sto assumendo degli antibiotici per una cistite acuta. Prendere il sole durante la cura può causarmi dei problemi? Leggi la risposta del ginecologo.

Esami

Se vuoi sottoporti a villocentesi questo, tra l’11ª e la 12ª settimana, è il momento. Questo esame permette di diagnosticare alcune malattie genetiche, come l’anemia mediterranea; è esente dal ticket solo per le gestanti di età superiore ai 35 anni. Per approfondire, leggi l’articolo: Amniocentesi e villocentesi: quale scegliere? Pro e contro.

E’ ora di…

Nel primo trimestre, l’azione degli ormoni può incidere negativamente sul desiderio: nausea e stanchezza sono tutt’altro che infrequenti e potresti non avere affatto voglia di fare l’amore. In alcuni casi, poi, l’aumento degli ormoni femminili e soprattutto del progesterone fa crollare la libido.
Non sempre, però, il picco di progesterone abbassa la libido. Perché agisce anche su un altro versante: rende la zona genitale più lubrificata e, quindi, più sensibile. Aumentando l’irrorazione sanguigna in tutti i tessuti, rende ancora più recettivo alle stimolazioni il cosiddetto “punto G”, una zona all’interno della vagina ricca di terminazioni e nota per essere fonte, anche in condizioni normali, di un piacere profondo. Di solito comunque, nei primi tre mesi, è normale avere una certa riluttanza a lasciarsi andare.

Per approfondire, leggi gli articoli della categoria Sesso in gravidanza.