Vulvite | Io e il mio bambino

21 settembre 2011

Vulvite

Vulvite

La frequenza delle vulviti e delle vaginiti in età pediatrica si spiega con il fatto che, fino alla pubertà, la mucosa della vagina, non ancora stimolata dagli ormoni femminili, è particolarmente sottile. Di conseguenza, non è in grado di costituire una difesa sufficiente nei confronti della colonizzazione da parte dei vari agenti infettivi. Manca inoltre la protezione data dal muco cervicale e dall’acidità del pH vaginale, caratteristiche della donna adulta.

L’infiammazione della vagina produce dolore, bruciore, prurito ai genitali oltre che perdite bianche o giallo-verdastre. A volte, questi sintomi si accentuano quando la bambina fa pipì. Le bambine piccole che non sono ancora in grado di parlare, si grattano, sono irritabili, accusano dolori nel corso dell’evacuazione e bruciori quando fanno pipì.

Ecco un elenco delle cause più frequenti di infiammazione della zona genitale nelle bambine.

1- Igiene scorretta. Pratiche igieniche scarse o scorrette o eccessive, come l’uso di saponi, detergenti o antisettici che alterano l’integrità della mucosa della vagina, favoriscono l’infezione perché creano un ambiente umido, ideale per la proliferazione dei batteri.

2- Anche i parassiti intestinali, come per esempio gli ossiuri, a causa dell’intenso prurito inducono la bambina a grattarsi e a trasportarli, particolarmente nel corso della notte, dal sederino ai genitali.

3- Corpi estranei. In presenza di perdite vaginali persistenti, particolarmente maleodoranti, resistenti alla terapia oppure recidivanti, si deve sospettare che la vaginite sia causata dalla presenza di un oggetto estraneo nella vagina. È il caso, soprattutto, di pezzi di carta igienica, ma anche la sabbia penetrata in vagina può comportarsi da corpo estraneo e, quindi, provocare una vaginite.

4- Sostanze irritanti. Cosmetici, saponi e detergenti, tessuti sintetici, vestiti troppo attillati come jeans, calzamaglie, mutandine elastiche e pannolini rivestiti di materiale plastico sono tutti motivi che possono causare un’infiammazione della vagina.

5- Tra le cause di irritazione vulvovaginale vi sono anche quelle non infettive come la dermatite atopica, la dermatite da contatto, la psoriasi.

Per porre termine a perdite vaginali non particolarmente abbondanti è sufficiente adottare una corretta igiene locale con lavaggi in acqua tiepida da continuare successivamente, ogni giorno. Ma non solo.

• La biancheria intima deve essere di cotone e, per la pulizia della zona anale, vanno usati saponi o detergenti neutri o con un pH leggermente acido.
• Qualora si sospetti la presenza di un corpo estraneo nella vagina, è necessario eseguire una visita ginecologica pediatrica.
• Durante il bagno è bene non usare bagnoschiuma né lavare la zona interessata con sapone. Eventualmente vanno utilizzati detergenti neutri.
• I capelli devono essere lavati con lo shampoo soltanto alla fine del bagno.
• Non prolungare oltre i 15 minuti la permanenza nella vasca e, comunque preferire la doccia.
• È importante far urinare la bambina subito dopo il bagno, in modo da eliminare qualsiasi traccia di detergenti o saponi che vi possono essere rimasti.

Quando rivolgersi al pediatra

Chiamatelo se:

• La bambina ha una febbre apparentemente inspiegabile;
• Dalla vagina fuoriescono secrezioni;
• La situazione non migliora entro 2 giorni.

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