Rientro a casa col bebè: chi ti aiuta

12 ottobre 2018

Rientro a casa col bebè: chi ti aiuta

Alcune mamme, dopo le dimissioni, desidererebbero il sostegno di un’ostetrica per eventuali problemi di allattamento e di accudimento del bebè. Si può contare su questo servizio?

Rientro a casa col bebè: chi ti aiuta

Quando la neomamma esce dalla maternità con il suo piccolo ha inizio per lei un periodo molto bello, ma anche decisamente impegnativo a livello fisico ed emotivo. Tutto è nuovo e da imparare, e il rientro a casa col bebè può essere accompagnato da tanti dubbi e incertezze. Ecco chi può offrirle un sostegno.

La visita a domicilio o al consultorio

Un’ostetrica a casa, che offre una risposta a tutti i quesiti della neomamma, si preoccupa del suo benessere e verifica che l’allattamento sia ben avviato è un’opportunità preziosa, quindi è sicuramente opportuno informarsi con anticipo, nell’ospedale scelto per la nascita, sull’eventuale presenza di questo servizio. In alcune nazioni europee, come la Francia, l’Olanda, la Germania e il Regno Unito, tutte le donne possono contare su un’assistenza domiciliare – gratuita – nelle settimane successive al rientro a casa col bebè.

“In Italia questo servizio è affidato ai consultori, ma non è garantito in tutte le città”, spiega Maria Grazia Pellegrini dell’Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina – Roma. “Può capitare infatti – tanto nei grandi quanto nei piccoli centri – che il servizio non sia disponibile perché non ci sono abbastanza ostetriche o perché l’utenza del consultorio è troppo ampi: per recarsi a casa delle neofamiglie dovrebbe esserci un consultorio ogni 20mila abitanti, cosa che in molte grandi città non avviene.

Dove l’assistenza domiciliare non è prevista, è però possibile recarsi in consultorio per confrontarsi con un’ostetrica, ricevere suggerimenti pratici legati all’accudimento e alle poppate al seno, controllare l’aumento ponderale del bebè e verificare il benessere fisico della neomamma: involuzione dell’utero, lochiazioni, controllo della ferita in caso di cesareo. Anche questo è un servizio prezioso, perché assicura alla neomamma un punto di riferimento a cui rivolgersi per ogni dubbio e necessità”.

Anche alcuni ospedali si sono organizzati per “accompagnare” le neomamme nel post parto e offrono un servizio di assistenza ostetrica domiciliare (gratuita o a prezzi accessibili alle famiglie) al rientro a casa col bebè. È il caso, ad esempio, dell’Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina di Roma che prevede tre visite da parte dell’ostetrica: la prima il giorno successivo alle dimissioni dal reparto, le altre due entro i primi dieci giorni di vita del bebè. Inoltre, si può contare sulla disponibilità per consulenze telefoniche per tutto il primo mese successivo alla nascita.

A chi rivolgersi al rientro a casa col bebè

Per sapere se nella propria zona è previsto un servizio di assistenza domiciliare ci si può informare presso l’Azienda sanitaria locale, il consultorio cittadino e/o il punto nascita scelto per accogliere il proprio piccolo. Se non è proprio possibile ricevere a casa la visita di un’ostetrica consultoriale oppure ospedaliera, si può valutare di rivolgersi a un’associazione o a uno studio di ostetriche libere professioniste, cercando i riferimenti in internet o sulla guida telefonica.

 

di Mara Pace

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