Dopo il parto il papà… mette su pancia! | Io e il mio bambino

29 settembre 2015

Dopo il parto il papà… mette su pancia!

Dopo il parto il papà… mette su pancia!

Avere un figlio regala ai papà in media 2 kg in più. Lo hanno rivelato dalle pagine dell’American Journal of Men’s Health i ricercatori della Northwestern University Feinberg School of Medicine. A questo risultato sono giunti utilizzando i dati di una ricerca precedente che ha coinvolto oltre 10mila uomini seguiti per un ventennio (dal 1994), da quando avevano 12 anni. Secondo gli studiosi, alla base ci sarebbe una tendenza ad assumersi maggiori responsabilità che porterebbe gli uomini a curare meno la propria forma fisica e a mettere al primo posto la famiglia. Nel corso dell’indagine, i ricercatori hanno osservato che i padri che abitavano insieme ai figli avevano preso in media 2 kg, mentre quelli che per qualche ragione vivevano lontano dai piccoli ne avevano accumulati 1,5kg. I coetanei che non avevano figli, invece, avevano perso in media 600 grammi. Abbiamo chiesto a Claudio Mencacci, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze, Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli di Milano se ci sono altre ragioni per cui i neopadri tendono ad aumentare di peso.

“Sono vari i fattori che possono incidere sull’aumento di peso del papà dopo la nascita di un figlio: sicuramente il primo è associato alla carenza di sonno, che porta a una minore produzione di leptina, uno degli ormoni che regola il senso di sazietà”, spiega Claudio Mencacci, neuroscienziato e direttore al Fatebenefratelli di Milano. “Contemporaneamente aumentano la grelina (altro ormone implicato) e il cortisolo (ormone dello stress): tutti cambiamenti ormonali che portano a un incremento dell’appetito e, di conseguenza, dell’indice di massa corporea”.

Ma anche l’abbandono della sigaretta può incidere. “Molti padri, all’arrivo di un figlio, tentano giustamente di smettere di fumare: questo rallenta il metabolismo e rende le papille gustative più sensibili ai sapori. Assaporare di più i cibi porta a mangiare di più”, dice l’esperto.

“Un’altra considerazione da fare è poi di tipo ‘etologico’, nel senso che riguarda il comportamento animale in natura”, continua Mencacci. “L’incremento di peso sarebbe, in questo senso, legato al bisogno di aumentare le energie in vista dell’arrivo dei cuccioli”.

Riguardo a questa “preparazione”, è interessante osservare alcune modificazioni ormonali, oltre a quelle già citate. “Nei neopadri si è notato un aumento dei livelli di prolattina e un calo di quelli di testosterone, condizioni ormonali che rispecchiano l’equilibrio raggiunto con la compagna e la maggior predisposizione dell’uomo all’accudimento del piccolo. A dimostrazione di ciò, può essere citato uno studio dove si è visto che uomini con un più basso tasso di testosterone accudivano più a lungo una bambola rispetto a quelli con livelli più alti di ormone”, spiega il neuroscienziato.

Come comportarsi una volta compresi questi meccanismi? “L’aumento di peso non è un fenomeno inevitabile”, dice Mencacci. “Il consiglio è di sforzarsi, comunque, di mantenere un’attenzione al proprio corpo e alle proprie abitudini alimentari. Così come la donna in gravidanza deve impegnarsi per non prendere troppo peso, anche l’uomo dovrebbe mantenere uno stile di vita adeguato: per una questione di salute e per trasmettere un buon messaggio ai figli”.

Michela Crippa

 

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