Vaccino anti-varicella: conviene farlo? | Io e il mio bambino

15 dicembre 2015

Vaccino anti-varicella: conviene farlo?

Vaccino anti-varicella: conviene farlo?

Tra le infettive è, forse, la più contagiosa. E ogni anno colpisce tanti bambini. Dalla fine dell’estate a primavera inoltrata, perché di varicella ci si ammala in tutte le stagioni. A Italo Farnetani, pediatra, professore a contratto all’Università di Milano, abbiamo chiesto se convenga vaccinarli e lui ci ha risposto così…

A scuola è in corso un’autentica epidemia e i genitori, a casa, sono in fibrillazione. Perché, dato l’alto tasso di contagiosità, è matematico che, prima o dopo, la varicella toccherà anche al proprio figlio. Che, se ha fratellini, molto probabilmente si guadagnerà il titolo di “untore dell’anno”. Allora, vaccinare sì o no?

Il professor Farnetani non nutre dubbi. «Sì, perché quello della varicella è un virus minuscolo e leggero che, dunque, circola con estrema facilità. Proprio per questo ha grandissima diffusione. E la malattia, che di per sé è tutt’altro che grave al di sotto dei 12 anni di vita – poi, invece, può dare complicanze anche serie -, è comunque molto fastidiosa: comporta intensi pruriti, depressione immunitaria, può lasciare cicatrici perenni, a volte toglie il sonno…».

Dunque, sì. Il vaccino che, come da ultimo piano vaccinale a breve dovrebbe essere aggregato a quello di morbillo, parotite, rosolia (da qui in avanti MPR, ndr), è consigliato.

«Al di sotto dei 12 anni», continua Farnetani, «per evitare al bambino un’esantematica fastidiosa e immunizzarlo a vita. Non dimentichiamo, poi, un risvolto squisitamente pratico: un bambino con la varicella deve restare a casa almeno 5 giorni dalla comparsa della prima eruzione cutanea. Non sempre i genitori sono supportati da nonni o baby sitter, né si possono permettere il lusso di prendere ferie o permessi. Anche per questo è meglio giocare d’anticipo. Sopra i 12 anni, cosa ben più importante, per scongiurare qualsiasi tipo di complicanza».

I vaccini, si sa, sollevano tantissimi dubbi. E spesso, i genitori si domandano se non siano troppi, soprattutto quando devono essere inoculati a bambini così piccoli. Per di più in formule aggregate, come può essere la trivalente (MPR) con l’aggiunta dell’anti-varicella.

«I vaccini di oggi hanno scarsissimi effetti collaterali. E di minor gravità rispetto a un’eventuale complicanza da malattia. Mamme e papà, perciò, possono stare tranquilli».

di Chiara Amati

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