Vaccinazioni in calo: presto un nuovo piano nazionale | Io e il mio bambino

Vaccinazioni in calo: presto un nuovo piano nazionale

Vaccinazioni in calo: presto un nuovo piano nazionale

Il governo e le Regioni approvino al più presto il nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, per rendere uniforme l’offerta alle famiglie su tutto il territorio nazionale e contrastare il pericoloso calo delle coperture, che mette a repentaglio la salute pubblica nel nostro Paese: è questo l’appello lanciato all’unisono nei giorni scorsi dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), dall’AIFA e da tutte le società di medicina pediatrica.

Aumenta il rischio di epidemie

I dati pubblicati di recente dall’ISS sono allarmanti: la copertura vaccinale contro poliomielite, difterite, tetano, pertosse, epatite B ed Haemophilus influenzae di tipo b (comprese nell’esavalente) è scesa sotto il 95%, la soglia che assicura la protezione di gregge. L’anti-morbillo, parotite e rosolia (trivalente) è scesa ancora più in basso, all’86%. “Questa situazione, che tende progressivamente a peggiorare, rischia di avere gravi conseguenze sia sul piano individuale che collettivo”, ha commentato Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. “Scendere sotto le soglie minime significa perdere via via la protezione della popolazione nel suo complesso e aumentare contemporaneamente il rischio che bambini non vaccinati si ammalino, che si verifichino epidemie importanti, che malattie per anni cancellate dalla protezione dei vaccini non siano riconosciute e trattate in tempo”.

La proposta: eliminare le differenze regionali nell’offerta

Lunedì 12 ottobre la Commissione Salute delle Regioni valuterà l’opportunità di adottare a livello nazionale il nuovo Piano vaccini, redatto in accordo da ISS, Aifa e dalle società di pediatria e neonatologia. Rispetto a quello oggi in uso, il piano proposto garantirebbe a tutte le famiglie sul territorio l’accesso gratuito a tutte le vaccinazioni raccomandate, senza differenze locali. Inoltre, offrirebbe nuovi strumenti preventivi: il vaccino contro la varicella, da associare a morbillo, parotite e rosolia in forma quadrivalente o come puntura aggiuntiva, quello contro il meningococco B in quattro dosi, al terzo, quarto, sesto mese e nel secondo anno di età, e al costo di un ticket, quello contro il rotavirus, dal terzo al settimo mese.

Il numero verde per chiarire i dubbi

Un’offerta vaccinale più uniforme, da sola, non basta però per arrestare la tendenza in atto. Occorre informare correttamente i genitori dubbiosi, titubanti, preoccupati, per contrastare le voci false messe in moto dalle associazioni anti-vaccini. A questo scopo, il Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ha allestito un numero verde a cui le famiglie potranno rivolgersi per chiedere informazioni ed esporre le loro perplessità: all’800 56 18 56 rispondono ogni lunedì, dalle 10 alle 18, igienisti e pediatri di tutta Italia.

“È necessario che, a fronte dei dubbi dei cittadini, gli operatori siano in grado di far comprendere che la mancata vaccinazione crea un rischio enormemente più alto rispetto a quello temuto di eventuali effetti collaterali”, dice Ricciardi. “È inammissibile che un operatore sanitario pubblico, in scienza e coscienza, possa avanzare dubbi sull’efficacia e sull’opportunità dei vaccini, di un atto che ha anche un valore etico per la tutela della salute pubblica. In questo senso, è necessaria una nuova alleanza tra medici, operatori sanitari, ricercatori e industria per evitare che il patrimonio di salute pubblica, conquistato in anni di campagne vaccinali, vada disperso”.

di Maria Cristina Valsecchi

Commenti