Vaccinazioni in calo: perché? | Io e il mio bambino

Vaccinazioni in calo: perché?

Vaccinazioni in calo: perché?

Tante malattie infettive che ci affliggevano in passato oggi sono diventate rare o scomparse del tutto nei Paesi industrializzati. “Ma è sufficiente abbassare la guardia e le malattie ritornano”, avverte il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. “Basti pensare a quanti immigrati arrivano in Italia dalla Siria, dove esistono ancora focolai attivi di polio, o da alcuni Paesi dell’Europa dell’Est dove è ancora presente la difterite. L’unico strumento che abbiamo per proteggerci da queste minacce è la vaccinazione di massa”. Uno strumento che negli ultimi anni ha perso parte della propria efficacia proprio a causa delle voci allarmistiche sui rischi dei vaccini. “In alcuni comuni d’Italia, la copertura vaccinale contro morbillo, parotite e rosolia è calata del 25%”, puntualizza Michele Conversano, presidente della SITI (Società Italiana di Igiene e medicina preventiva). “Di pari passo è stato registrato un preoccupante aumento dell’incidenza del morbillo in Italia”.

C’è il rischio del ritorno di malattie “dimenticate”

Questi i dati diffusi in occasione del primo compleanno di VaccinarSì, il portale istituzionale di informazione medica e scientifica sui vaccini e le vaccinazioni, destinato agli adulti, alle famiglie con bambini piccoli, ai viaggiatori e agli operatori sanitari.  “L’esigenza di creare questo strumento deriva dalla crescente diffusione sul web e attraverso il passaparola di informazioni scorrette sui vaccini, non basate su evidenze scientifiche, ma su affermazioni di pochi individui allarmisti”, spiega Antonio Ferro, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda ULSS 17 di Este e ideatore del sito. “Queste leggende minano la fiducia delle famiglie nei confronti delle vaccinazioni, amplificando la paura dei potenziali effetti avversi e negandone i benefici”. Dati alla mano, invece, i benefici delle vaccinazioni negli ultimi decenni di storia del genere umano sono innegabili. “Secondo stime del Center for Disease Control di Atlanta, dall’anno precedente l’introduzione della vaccinazione al Duemila, l’incidenza dei casi di difterite negli USA è crollata del 99%, come pure quella del morbillo, della parotite, della rosolia congenita, delle infezioni da Haemophilus influenzae tipo b. La polio è scomparsa del tutto. L’incidenza del tetano è calata del 97% e quella della pertosse del 93%”, enumera Ferro. “Come tutti gli atti medici, anche le vaccinazioni comportano il rischio di eventi avversi, ma la probabilità di subire un danno grave da vaccino è pari a uno ogni milione di dosi somministrate. Detto in poche parole, non vaccinare è molto più rischioso che vaccinare”.

Per approfondimenti, si può visitare il sito VaccinarSì, che è curato dalla Società Italiana di Igiene e medicina preventiva (SITI) in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria (SIP), la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) e con il patrocinio del Ministero della Salute, dove si possono trovare informazioni documentate, affidabili e sempre aggiornate sui vaccini disponibili nel nostro Paese, su quelli raccomandati, indicazioni e controindicazioni e le malattie oggi prevenibili grazie alle vaccinazioni.

 di Maria Cristina Valsecchi

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