Vaccinazioni e autismo: nessun legame | Io e il mio bambino

16 marzo 2015

Vaccinazioni e autismo: nessun legame

Vaccinazioni e autismo: nessun legame

La lotta tra chi accusa e chi difende i vaccini si combatte ancora una volta nelle aule giudiziarie. Il 13 febbraio scorso, la Corte d’Appello di Bologna ha ribaltato la discussa sentenza di primo grado del Tribunale di Rimini datata 15 marzo 2012.

La nuova sentenza

Della sentenza di Rimini nel 2012 parlarono tutti i media. A un bambino, vaccinato contro morbillo, parotite e rosolia, era stato diagnosticato, tre anni più tardi, un disturbo dello spettro autistico. La famiglia, sulla base di una presunta connessione tra vaccinazione e autismo, aveva chiesto al ministero della Salute l’indennizzo previsto in caso di danni gravi e irreversibili da vaccino, come stabilito dalla legge 210/92. Secondo il perito medico-legale consultato dal giudice di Rimini, era ragionevole credere che il vaccino avesse causato la malattia, perché era stato somministrato prima dell’insorgenza dell’autismo e perché non erano note altre possibili cause all’origine del disturbo. Il Tribunale aveva dunque riconosciuto alla famiglia il diritto all’indennizzo. La Corte d’Appello di Bologna ha ora smentito le argomentazioni del giudizio di primo grado. In primo luogo, si legge nella nuova sentenza, gli studi presentati a sostegno dell’ipotesi di un nesso causale tra vaccino e autismo sono irrilevanti e smentiti da una gran mole di ricerche di esito opposto. Inoltre, la successione temporale degli avvenimenti non è sufficiente per ipotizzare un legame di causa ed effetto, anche perché i disturbi del bambino non si sono manifestati in coincidenza con la somministrazione, ma a tre anni di distanza.

Dei vaccini non si decide in tribunale

Si può dire dunque che la partita al momento è ferma al punteggio di uno a uno? “No, perché non sono i tribunali a stabilire se i vaccini provocano o meno l’autismo”, risponde Paolo Bonanni, ordinario di Igiene dell’Università di Firenze. “È la ricerca scientifica che dirime questo genere di questioni e negli ultimi anni numerosi studi condotti su ampie popolazioni hanno smentito al di là di ogni ragionevole dubbio l’esistenza di un nesso causale tra vaccinazioni e i disturbi dello spettro autistico. Questa è la realtà dei fatti e i giudici dovrebbero prenderne atto. Siamo soddisfatti che a Bologna l’abbiano fatto”.

I vaccini non sono innocui. Autismo a parte, possono provocare effetti indesiderati, anche gravi. “Ma un’eventualità simile è di gran lunga più rara dell’eventualità che un bimbo non vaccinato si ammali e riporti gravi danni a causa delle complicanze della malattia infettiva”, osserva Bonanni. “E queste non sono considerazioni astratte che valgono solo quando si parla della popolazione generale. Per ogni singolo bambino è molto più rischioso non fare la vaccinazione che farla”.

Sentenze come quella di Rimini sono pericolose perché generano un calo della fiducia delle famiglie nello strumento vaccinale. “Ricordiamo che il morbillo può uccidere”, dice Giovanni Corsello, presidente della Società Italiana di Pediatria. “Nel 2013 nel mondo sono morti 400 bambini al giorno di morbillo, mortalità che la vaccinazione ha contribuito a ridurre del 75% nel corso dei 13 anni precedenti”.

 

 

di Maria Cristina Valsecchi    

 

 

Commenti