Vacanze, i bimbi stanno al sole: sulla bilancia benefici e rischi

10 giugno 2019

Vacanze, i bimbi stanno al sole: sulla bilancia benefici e rischi

Vacanze, i bimbi stanno al sole: sulla bilancia benefici e rischi

Quando organizzano la prima vacanza al mare con il proprio bambino, i genitori hanno molti dubbi. Perché desiderano trascorrere del tempo sulla spiaggia, godendosi la brezza e il sole, ma non sono certi che per il piccolo sia una buona scelta. La materia è delicata, anche perché sono molti gli studi scientifici compiuti sugli effetti del sole, sui benefici e sui rischi che comporta esporsi ai suoi raggi.

Ci sarebbero pagine da compilare, ma per aiutare le famiglie ecco vantaggi e problemi connessi all’esposizione al sole.

Aumentano vitamine e sorrisi

Anzitutto va segnalato che l’esposizione al sole favorisce l’aumento dei livelli di vitamina D. Il che è utile per prevenire problemi alle ossa e ai muscoli. Secondo alcuni studi, inoltre, una presenza ridotta di vitamina D può creare difficoltà nella fase puberale e avere un impatto negativo a livello di sviluppo cognitivo. Dunque meglio farne un pieno!

Il secondo effetto positivo del sole riguarda l’umore, che migliora, al punto che gli specialisti consigliano di trascorrere del tempo all’aria aperta anche ai pazienti con depressione. L’impatto positivo sull’umore è stato infatti confermato da una serie di ricerche, come quelle compiute da Leichtfried, Gabel e Maruani. Infine, stare al sole e giocare all’aria aperta, anche in spiaggia, aiuta i bambini ad ridurre il rischio di sviluppare la miopia rispetto ai loro coetanei che stanno di più al chiuso. Merito degli alti livelli di luminosità, che si registrano in esterno anche durante le giornate nuvolose.

I pericoli da tenere d’occhio

Considerati questi benefici, verrebbe da pensare che conviene lasciare i bimbi sempre all’aria aperta. Al contrario invece occorre prendere delle precauzioni con il sole perché ci sono anche degli svantaggi. Anzitutto la pelle può essere danneggiata dai raggi ultravioletti in tempo molto rapido. Bastano anche solo quindici minuti sotto il sole senza protezione perché si cominci a sviluppare una scottatura che determina fastidi a breve termine e problemi più gravi a lungo termine.

Il secondo aspetto da considerare, infatti, è che anche solo qualche grave scottatura può diventare la causa per un aumento del rischio di sviluppare un tumore della pelle in età adulta.

Infine, stare sotto il sole negli orari sbagliati significa esporre i bambini al rischio di malori, per via del caldo eccessivo e della disidratazione.

Piccoli trucchi per evitare il peggio

Con i piccoli, dunque, occorre tenere d’occhio l’orologio, scegliere per andare in spiaggia gli orari in cui il sole non è ha picco, dotarsi di ombrellone o tenda per poter avere riparo nell’ombra e soprattutto organizzarsi con crema solare di qualità, da spalmare abbondantemente, anche più volte durante la giornata. L’importante è usare dei solari adatti come quelli della linea Fissan Piccolo Mio, che sono a base di ingredienti naturali.

PiccoloMio_SolareLa Crema e lo Spray solare Piccolo Mio, ad esempio, proteggono la pelle delicata dei bambini dai raggi solari UVB – UVA. Sono resistenti all’acqua, si assorbono rapidamente e non appiccicano. Lasciano la pelle idratata grazie ai loro ingredienti naturali come olio di mandorle, burro di karitè, succo di aloe, succo di arancia bio, calendula bio e olio di avocado.

 

 

La linea Piccolo Mio, poi, comprende anche una crema e uno spray idratante, a base di olio di andiroba e olio di semi di girasole, con fragranza sgradita alle zanzare ma piacevole per mamme e piccoli. Così i bambini possono essere protetti dalle punture fastidiose.