Una campagna per sostenere ADMO
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03 aprile 2019

Una campagna per sostenere ADMO

Ognuno di noi può trasformarsi in un eroe, di quelli davvero super, che salvano le vite. Questo il messaggio della campagna promossa da Hasbro per far conoscere e sostenere la mission di Admo, l’Associazione Donatori Midollo Osseo

Una campagna per sostenere ADMO

Per richiamare l’attenzione sull’importanza della donazione, Hasbro, multinazionale che opera nel settore di giochi e giocattoli, ha messo in campo i suoi Transformers, ovvero quei robot-veicoli che dal 1984 a oggi hanno fatto giocare, e tuttora appassionano, generazioni di bambini. E proprio questi super eroi sono diventati il simbolo della campagna di sensibilizzazione inaugurata da Hasbro: “C’è un eroe in ognuno di noi”. Un motto semplice e profondamente vero, poiché chi sceglie di diventare donatore di midollo osseo può realmente trasformarsi in un eroe e salvare la vita di una persona, un adulto o un bambino, che sta lottando con una grave malattia. Rendersi disponibili e iscrivere il proprio nome nel registro di Admo significa continuare la propria vita di tutti i giorni ma, all’insaputa di tutti, essere pronto a “entrare in azione” e fare la differenza per qualcuno che, senza questo aiuto, non avrebbe più speranze.

Scegliere di essere “più di ciò che sembra”

“Per noi è un vero onore e una grandissima responsabilità sostenere una causa così importante”, commenta Mikael Berthou, general manager Hasbro France&Italy. “Per questo sono scesi in campo i migliori, gli unici in grado di coinvolgere almeno tre generazioni di affezionatissimi fan. I Transformers sono diventati portavoce di una campagna che incoraggia ognuno di noi a credere in se stesso e scegliere di essere più di ciò che sembra”. Entrando nel sito della campagna si scoprono i passi da compiere per diventare un donatore di midollo osseo. “Ringrazio Hasbro per aver deciso di sostenere questo messaggio che Admo porta avanti quotidianamente nei confronti di cittadini, scuole, università, con l’obiettivo di aumentare il numero di iscritti al Registro Italiano Donatori, per accogliere le esigenze di chi è in attesa di trapianto”, considera Rita Malavolta, presidente di Admo.

Salvare la vita di un bambino malato

Rendersi disponibile a donare il midollo osseo è un gesto solidale immensamente prezioso. Nel mondo sono numerose le persone che attendono un donatore compatibile per sconfiggere una grave malattia. “Tramite il trapianto sono curabili malattie emato-oncologiche come le leucemie e i linfomi, e malattie non oncologiche come l’anemia aplastica e altre ipoplasie midollari, emoglobinopatie – per esempio la talassemia o l’anemia a cellule falciformi -, le immunodeficienze e altre patologie rare, quali malattie lisosomiali e l’adrenoleucodistrofia”, spiega Attilio Rovelli, responsabile del Centro Trapianti Midollo Osseo-Centro Maria Letizia Verga di Monza. Trovare un donatore compatibile è però molto difficile. La compatibilità con una persona non consanguinea è, infatti, di 1 ogni 100mila. Ecco perché è fondamentale che nel registro dei donatori siano presenti più nomi possibili.

Un gesto solidale che non comporta alcun rischio

Sul sito di Admo vengono illustrati i requisiti necessari (essere in buona salute, avere un’età compresa tra 18 e 35 anni, pesare più di 50 chili) per diventare donatori. In presenza di questi requisiti si può procedere con un processo di tipizzazione che avviene tramite l’analisi di un piccolo campione di saliva o di sangue, e si viene iscritti nel Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo. Nel caso in cui il profilo tipizzato corrisponda a quello di un potenziale ricevente, si può procedere alla donazione in tutta sicurezza, spesso attraverso un semplice prelievo di sangue periferico, metodo poco invasivo che viene impiegato in 8 casi su 10. La donazione non comporta alcun rischio o conseguenza per la salute del donatore.

Per saperne di più

Chi desidera saperne di più può visitare il sito di Admo, associazione nata nel 1990. È possibile inoltre contattare l’associazione scrivendo un’e-mail a questo indirizzo, o telefonando al numero 02.39000855. Sul sito sono presenti anche le istruzioni per chi volesse sostenere l’operato di Admo con una donazione.

 

di Giorgia Cozza

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