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03 ottobre 2018

Un risveglio dolce

Tutti gli accorgimenti per creare un clima rilassato al mattino, per iniziare al meglio la giornata all'asilo

Un risveglio dolce

Che fatica alzarsi e prepararsi per andare all’asilo! Cosa fare se il bimbo, alla mattina, vuole restare sotto le coperte? E come capire se pianti e proteste sono dovuti alla stanchezza oppure legati a un rifiuto del nido o della scuola dell’infanzia? I consigli dell’esperta per favorire un risveglio sereno del tuo piccolo.

Scopri se dorme abbastanza

“Oggi non voglio andare all’asilo!”. Quando il bimbo inizia la giornata con questa affermazione, il problema nella maggior parte dei casi non è l’asilo, ma la stanchezza. In realtà, il piccolo vorrebbe dormire di più. “Riprendere il ritmo dopo le vacanze estive richiede sempre un po’ di tempo”, commenta la psicologa Alessandra Bortolotti. E, qualche settimana dopo, anche il cambio d’ora non aiuta. “La fatica è dovuta a fattori fisiologici: quando suona la sveglia fuori è ancora buio e il buio è legato proprio alla produzione di melatonina, un ormone che favorisce il sonno. Inoltre, la nanna del bimbo a questa età può essere molto profonda. Se la mamma vede che il suo piccolo, oltre a svegliarsi ‘male’, durante la giornata rimane stanco o irritabile, può anticipare l’orario della nanna. L’ideale sarebbe che il bimbo arrivasse a svegliarsi spontaneamente: una volta preso il ritmo, inizierà a muoversi e dare alcuni segnali di risveglio imminente poco prima del suono della sveglia”.

NannaPer chi va all'asilo serve un orario regolare

 Tante coccole e no alla fretta

Il primo passo, quindi, è quello di rispettare gli orari della nanna serale. Ma qualche piccolo accorgimento può essere d’aiuto anche al mattino.

“Per gestire il risveglio e i preparativi per l’asilo senza fretta e senza continuare a sollecitare il bimbo perché si ‘sbrighi’, mamma e papà possono provare ad alzarsi qualche minuto prima, così da non dover fare tutto di corsa”, consiglia la psicologa.

“Per quanto riguarda il modo in cui svegliare il piccolo, meglio bandire la sveglia che trilla direttamente nelle orecchie ed evitare di accedere la luce all’improvviso. Per i bimbi che sono ancora allattati al seno il risveglio soft, in genere, è garantito da una ‘ciucciatina’ di latte, per gli altri ci sono tante coccole, una carezza e magari… un po’ di solletico. Se non si è in ritardo, si può anche leggere qualche pagina del suo libro preferito, riprendendo la lettura dove si era interrotta la sera precedente”.

Vestiti e zainetto già pronti

Per velocizzare i tempi ed evitare discussioni sulla scelta degli abiti, il suggerimento è di preparare insieme i vestiti la sera prima quando si è più rilassati e c’è più tempo per spiegare che in inverno non si possono indossare le magliette a mezza manica o che pantaloni a righe e maglioni a pois non vanno tanto d’accordo. Se rimane un po’ di tempo, il piccolo può anche essere coinvolto nella preparazione della colazione, svolgendo qualche semplice incarico adeguato alle sue capacità, come portare i tovaglioli, la frutta o le fette biscottate in tavola. Un clima rilassato sicuramente può rendere molto più piacevoli – per i bambini, ma anche per i genitori – il risveglio e il tempo trascorso insieme prima di uscire di casa.

di Giorgia Cozza

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