Tosse | Io e il mio bambino

23 settembre 2010

Tosse

Tosse

La tosse non è una malattia ma un sintomo: è una specie di campanello d’allarme che ci fornisce informazioni preziose su quanto succede all’interno dell’organismo ed è anche un efficace meccanismo di difesa con cui l’organismo si libera da sostanze irritanti o da microrganismi dannosi, come virus e batteri. Da un lato, è quindi sbagliato cercare di sopprimere la tosse senza conoscere le cause che l’hanno provocata, dall’altro però è un errore trascurarla, lasciando che si trascini per lungo tempo e senza un apparente motivo.

Le possibili cause della tosse? Eccole.

1. Infezioni da virus e batteri

• I virus del raffreddore provocano starnuti, secrezione di muco e, appunto, tosse: in genere è leggera e dura solo qualche giorno.
• I virus parainfluenzali, dalle caratteristiche simili all’influenza colpiscono le alte vie respiratorie, inducendo tossi secche.
• I virus dell’influenza vera e propria provocano, oltre a febbre alta, una tosse forte e prolungata, accompagnata da dolore al petto e al dorso. Il muco può assumere una colorazione giallo-verdognola e avere un odore sgradevole.
• Più fastidiose sono invece le tossi provocate da infezioni di batteri: gli attacchi di tosse sono incessanti e il bambino è prostrato.
• La tosse provocata dalla sinusite, l’infiammazione dei seni nasali, può durare 2 o più settimane e provoca un muco denso e di colore giallo-verdastro.
• In caso di bronchite la tosse dura da 2 a 3 settimane. Inizialmente, è asciutta e fastidiosa poi diventa più morbida e si accompagna a una grande quantità di catarro o muco: è il segno che il bambino è sulla via della guarigione.

2. Allergia, asma, sostanze inquinanti

• L’asma può essere causa di tossi insistenti, soprattutto notturne.
• Anche lo smog cittadino è particolarmente irritante.
• A volte succede che il motivo di una tosse inspiegabile sia un corpo estraneo, come per esempio il semino di un acino d’uva alloggiato in un alveolo dei bronchi.
• Il fumo è la seconda causa di tosse. La tosse da fumo colpisce oltre i fumatori anche chi è soggetto al fumo passivo (cioè che vive in ambienti frequentati da fumatori), soprattutto i bambini. La tosse va affrontata in modo differenziato. Poiché è un meccanismo per espellere il catarro, non va repressa ma si devono mettere in atto degli accorgimenti per sciogliere il catarro e favorirne l’eliminazione. Quando la tosse è una reazione a sostanze irritanti o inquinanti presenti nell’ambiente, si dovrà eliminarle. Se, invece, è causata da specifiche malattie, si dovrà intervenire su queste.

L’acqua. Per attenuare la tosse e sciogliere il catarro non è necessario somministrare al bambino farmaci mirati a fluidificare il muco. Senza sovraccaricare l’organismo di medicine, l’identico risultato si può ottenere facendogli bere molti liquidi: l’acqua è il migliore fluidificante di cui si può disporre, rende infatti il catarro meno vischioso e contribuisce efficacemente alla sua espulsione attraverso la tosse.

L’ambiente. Per combattere la tosse è importante che l’ambiente abbia un elevato tasso di umidità. A questo scopo è bene mettere nella camera del bambino un umidificatore o delle vaschette colme di acqua sui caloriferi.

I vapori. Il bambini di età superiore ai 5-6 anni possono fare i fomenti, aspirando il vapore dell’acqua calda. I bambini più piccoli possono essere tenuti in una stanza da bagno satura di vapori acquei, per 15 minuti.

L’alimentazione. Poiché virus e batteri sono all’origine delle forme più diffuse di tosse, il rafforzamento delle difese immunitarie può ridurne notevolmente la frequenza. Un’alimentazione ricca di verdure crude e agrumi è particolarmente indicata, perché è dimostrato che le vitamine contribuiscono all’efficienza del sistema immunitario.

L’astensione da sostanze irritanti. Poiché il fumo stimola la tosse, si deve proibire a chiunque di fumare in presenza del bambino.

Gocce o sciroppi sedativi della tosse. Servono per far riposare il bimbo, ma si somministrano solo su consiglio medico, e dopo il compimento dell’anno del bimbo; sono indicati quando la tosse, stizzosa e senza muco, provoca dolore al torace. Si deve evitare, però, che questi farmaci inibiscano completamente il riflesso della tosse, altrimenti il muco può penetrare nei polmoni e provocare la polmonite. Quando rivolgersi al pediatra

Chiamatelo se:

• Il bambino ha meno di un mese;
• Il respiro del bambino è difficoltoso o sibilante e non cambia dopo avergli pulito il naso;
• La respirazione è accelerata e non naturale anche nei momenti in cui il bambino non tossisce;
• Durante gli attacchi di tosse, le labbra diventano bluastre;
• Il catarro è denso, color grigio o giallo-verdastro oppure contiene tracce di sangue;
• La tosse è accompagnata da febbre superiore a 39 gradi o comunque il bambino sembra stare molto male;
• Il bambino tossisce improvvisamente e sembra che stia soffocando dopo aver messo qualcosa in bocca (cibo o altro);
• Durante un eccesso di tosse il bambino ha perso i sensi.
• Ha la tosse da più settimane;
• Ha la febbre da più di 3 giorni;
• Anche in assenza di febbre, il bambino appare irritabile, spossato, abbattuto;
• Si sospetta che la tosse sia dovuta ad allergia;
• Gli attacchi di tosse si associano a vomito per più di 3 volte;
• Il bambino ha un dolore intenso al torace.

I dubbi più comuni

Per attenuare la tosse è utile mantenere umida la stanza in cui dorme?
Non sempre. Umidificare l’ambiente, se necessario anche con un umidificatore, è consigliabile nel caso in cui il bambino abbia la gola secca, tosse e difficoltà nel deglutire. Non è invece consigliato se la tosse è dovuta agli acari della polvere perché questi parassiti si moltiplicano in una ambiente umido.

Gli sciroppi sono utili per contrastare la tosse?
La tosse è un mezzo che l’organismo usa per liberarsi dal catarro. È quindi meglio non contrastarla. A volte, il pediatra prescrive uno sciroppo qualora gli attacchi di tosse siano talmente forti e frequenti da impedire al bambino di dormire durante la notte. Se lo sciroppo serve solo a rendere fluido il catarro, può essere sostituito dalla semplice acqua. Far bere molta acqua al bambino, è il modo più efficace per favorire l’espulsione del catarro.

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