Tosse, come aiutare i bambini a dormire meglio | Io e il mio bambino

19 ottobre 2009

Tosse, come aiutare i bambini a dormire meglio

Tosse, come aiutare i bambini a dormire meglio

Tosse, raffreddore, starnuti: sono 3,5 milioni, in Italia, i bambini colpiti da questi malanni di stagione, in base alle stime di Italo Farnetani, pediatra di Milano. A Ottobre, infatti, i virus raggiungono solitamente la loro massima diffusione. Tra i patogeni in azione, ci sono il virus sinciziale, responsabile della bronchiolite nei bambini piccoli, il rinovirus, che causa il raffreddore, e l’enterovirus, che provoca i disturbi intestinali. Ne seguono notti insonni, che accompagnano i vari disturbi.

Come aiutare i piccoli, in questi casi, a dormire meglio?

“Nei più piccini la tosse può essere una reazione al fatto che le secrezioni nasali si accumulano nella parte posteriore della gola. Prima di metterli a letto, allora, è bene liberare le narici dal muco e farli dormire sollevando la testa e il busto”, spiega il pediatra. Quando il bimbo presenta i sintomi, meglio in ogni caso consultare il pediatra che può consigliare un decongestionante nasale. Se compare anche la febbre oltre i 38 gradi, è consigliabile provare ad abbassarla con il paracetamolo, dice Farnetani.

Passati dieci giorni, se tosse e raffreddore non accennano a passare, è bene far vedere il bambino per escludere che si tratti di sinusite. Ecco alcuni semplici accorgimenti che possono essere utili in caso di infezione. “Aprire le finestre e aerare le stanze almeno 45 minuti al giorno e sempre prima di dormire, evitare l’uso di creme, oli e creme balsamiche, che possono provocare broncospasmo; far bere al piccolo una bevanda calda o anche dell’acqua prima di andare a letto, per un effetto mucolitico naturale”.

 

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