Tonsillite | Io e il mio bambino
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23 settembre 2010

Tonsillite

È un’infiammazione di una o di entrambe le tonsille, solitamente di quelle visibili quando si esamina la gola del bambino. Per quanto possa apparire paradossale, va considerata un fatto positivo: è il segno che il sistema di difesa del bambino sta cominciando a rafforzarsi per essere in grado di difendere efficacemente l’organismo. Le tonsille, infatti, sono due piccoli organi a forma di mandorla che funzionano come la prima linea di difesa contro le infezioni: a esse è affidato il compito di bloccare i batteri e i virus che tentano di penetrare nel corpo attraverso l’apparato respiratorio: in presenza di batteri e di virus, le tonsille producono anticorpi capaci di distruggerli e, al tempo stesso, mantengono una memoria dei loro aggressori così da essere pronte a entrare in azione se questi dovessero presentarsi di nuovo. Si verifica quindi una specie di vaccinazione naturale che per tutta la vita proteggerà l’individuo dai germi che le tonsille hanno già combattuto e individuato. Man mano che il bambino cresce, le tonsille, molto piccole alla nascita, si sviluppano per arrivare al massimo delle loro dimensioni verso i 7 anni e diminuire di nuovo negli anni successivi, quando l’organismo ha raggiunto una piena autonomia.

Le tonsilliti possono essere causate da virus o da batteri e non sempre è facile distinguere tra le due forme. Segnaliamo qui alcune linee generali che caratterizzano le due situazioni.

Tonsillite virale: si manifesta inizialmente con mal di gola, lieve arrossamento delle tonsille e febbre che non supera i 39 gradi. Già nel secondo giorno questi sintomi vanno attenuandosi per lasciare il posto al classico raffreddore, con tosse secca e catarro.

Tonsillite batterica: è caratterizzata da pus sulle tonsille e in gola sotto forma di placche bianche o gialle, rigonfiamento della zona sotto le mascelle e febbre superiore ai 39 gradi. Contrariamente a quanto solitamente si crede, le infezioni non sono dovute a un colpo di freddo, si trasmettono, invece, da bambino a bambino attraverso gli starnuti, la tosse, la saliva. Le infezioni virali sono responsabili del 70 per cento dei casi di questa malattia: si risolvono in pochi giorni e non danno complicazioni. In genere, anche le tonsilliti di origine batterica non destano preoccupazioni. Ecco le precuazioni da adottare per debellare la tonsillite del bimbo:

• Somministrate al bambino paracetamolo per controllare la febbre.
• Fatelo riposare, in un ambiente caldo e silenzioso.
• Al fine di alleviare l’irritazione della gola, mantenete umido l’ambiente dove soggiorna, mettendo una pentola di acqua bollente o ricorrendo agli appositi nebulizzatori a ultrasuoni.
Fate bere molto il bambino e dategli alimenti freschi o anche freddi come il gelato e 2 cucchiaini di miele vergine.
• Se è abbastanza grande, fategli sciacquare la gola con un colluttorio antisettico (da non ingerire) o con una soluzione salina ottenuta sciogliendo un cucchiaino di sale in una tazza colma d’acqua tiepida.

Quando rivolgersi al pediatra

Ecco in quali casi può essere d’aiuto consultare il medico:

• La febbre non passa né migliora dopo 3 giorni dal suo inizio;
• Il bambino ha grande difficoltà di deglutire o a respirare;
• Il dolore si manifesta solo in una zona laterale del collo;
• Sono comparse eruzioni cutanee.

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