Sudamina | Io e il mio bambino
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23 settembre 2010

Sudamina

Sudamina

Il suo nome scientifico è miliaria o eritema da calore. Si tratta di un’irritazione della pelle provocata da eccessivo sudore che non riesce a evaporare velocemente: il bambino è troppo protetto da indumenti o si trova in un ambiente troppo caldo o poco arieggiato. A contatto con la pelle, il sudore, ricco di acidi e sali minerali, causa irritazione e infiammazione. Il disturbo si manifesta maggiormente nei bambini molto piccoli perché la loro pelle è più delicata e le loro ghiandole sudoripare possono ostruirsi con maggiore facilità rispetto a quelle degli adulti o dei bambini più grandi.

Più frequente d’estate, soprattutto se il clima è caldo-umido, può però manifestarsi anche d’inverno se il bambino è troppo infagottato, ha la febbre o se gli sono stati spalmati sul torace unguenti balsamici che surriscaldano.
Si manifesta con la formazione, sulla pelle, di piccolissime vescichette, leggermente rilevate e di arrossamenti che sporgono leggermente dalla superficie della cute, rendendola ruvida al tatto. Compaiono soprattutto sul collo, sulla nuca, all’attaccatura dei capelli, all’inguine, in alcuni casi sulla pancia e sulla schiena. Molto spesso il bambino soffre di un intenso prurito, ma per il resto sta bene, non ha febbre, né altri sintomi. In genere, con i dovuti interventi, l’eruzione non dura più di tre giorni.
Per alleviare il fastidio, è bene lasciare la pelle esposta all’aria il più possibile. Qualora la pelle sia ruvida e screpolata, vi si può spalmare più volte al giorno una pomata a base di ossido di zinco (la si acquista in farmacia). Sulle zone più umide si può spargere del talco mentolato.
Grande importanza ricopre la prevenzione: rispetto all’adulto il bambino fa molta più fatica a smaltire il calore ed è quindi errato pensare che abbia bisogno più degli adulti di essere coperto. Se fa molto caldo, è opportuno togliere il pannolino e lasciare respirare la pelle. La stanza inoltre va matenuta ventilata. Sì all’aria condizionata in casa e in automobile, infine, regolandola a una temperatura di 25°C.

Quando rivolgersi al pediatra
Un parere medico è necessario solo se l’eruzione dura più di tre giorni nonostante le cure indicate.

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