Strabismo | Io e il mio bambino

23 settembre 2010

Strabismo

Si parla di strabismo quando gli occhi non si muovono in perfetta coordinazione: un occhio guarda in una direzione diversa da quella dell’altro occhio. Di solito il difetto non dipende dai muscoli degli occhi, ma dai centri nervosi del cervello, che non coordinano i movimenti. Lo strabismo è frequente, in particolare, nei neonati. Osservando un bambino di pochi mesi, infatti, è frequente notare che non riesce a mantenere gli occhi dritti. È un atteggiamento del tutto normale, dovuto al fatto che il bimbo non è ancora in grado di utilizzare contemporaneamente i due occhi e neanche di controllarne i movimenti. È molto comune perciò che, fissando un qualsiasi oggetto, il piccolo faccia deviare uno dei due occhi verso l’interno o verso l’alto. Questo strabismo è pero temporaneo ed è spiegabile con il fatto che apparato visivo del bambino non ha ancora raggiunto una completa maturazione.
All’età di 6-7 mesi il bambino dovrebbe però essere in grado di tenere entrambi gli occhi dritti e paralleli: se ciò non si verifica ancora, potrebbe in effetti trattarsi di strabismo. È meglio quindi segnalare il problema al pediatra.

Quando rivolgersi all’oculista
L’Associazione Professionale Italiana Medici Oculisti raccomanda di rivolgersi all’oculista in tutti i seguenti casi:
• ha dei genitori con problemi oculari importanti;
• mantiene una posizione viziata del capo;
• ha frequenti mal di testa;
• strizza gli occhi quando guarda un oggetto distante;
• si avvicina troppo agli oggetti che lo interessano;
• non sopporta la luce del sole;
• ha spesso gli occhi arrossati;
• ha una lacrimazione abbondante e persistente;
• sembra avere gli occhi storti;
• ha un riflesso biancastro nella pupilla.

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