Spuntano i primi dentini | Io e il mio bambino
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13 marzo 2012

Spuntano i primi dentini

Spuntano i primi dentini

Che gioia per mamma e papà quando il sorriso del loro bimbo è allietato dalla comparsa del primo dentino! La dentizione è una tappa importante nello sviluppo. Spesso, però, viene vissuta con fastidio e nervosismo dal piccolo, soprattutto nelle ore notturne, quando la pressione esercitata dai dentini per fuoriuscire dalle gengive gli impedisce di riposare con serenità. Come aiutarlo a superare il disagio? E perché a volte, invece, i dentini tardano a comparire?

Niente paura se tardano un po’

“Di norma, i dentini iniziano a spuntare intorno ai sei mesi“, spiega Laura Strohmenger, direttore del Dipartimento di odontostomatologia dell’Ospedale San Paolo di Milano. “I primi a fuoriuscire sono gli incisivi superiori e inferiori. La dentizione è completa entro i 24 mesi e comprende dieci denti per arcata, in tutto venti”. Non c’è motivo di preoccuparsi se la scadenza dei sei mesi viene superata e ancora nella bocca del piccolo non c’è traccia di dentini, oppure se compaiono in anticipo rispetto alla media. “Quella dei sei mesi è una scadenza indicativa, appunto, di una media”, spiega Strohmenger. “I tempi dell’eruzione variano da bambino a bambino e sono determinati geneticamente”.

Come alleviare il fastidio

Spesso i genitori si accorgono che il primo dentino è in arrivo perché il bambino si fa più nervoso, morde i giocattoli e le manine. Mordere è un gesto istintivo che aiuta i denti a bucare le gengive e dà al bimbo un senso di sollievo. Mamma e papà possono collaborare offrendo al piccolo un anello da dentizione o altri oggetti puliti, di materiale adatto al contatto con la bocca, morbidi ma non troppo cedevoli, che possa mordicchiare a suo piacimento, meglio ancora se tenuti per qualche minuto nel frigorifero per rinfrescarli. “Una manovra che la mamma può fare per alleviare il fastidio è massaggiare dolcemente le arcate dentali dolenti con una garzina bagnata d’acqua“, dice l’esperta. “Da evitare, invece, l’applicazione sulle gengive di sostanze dolci, come il miele. È un rimedio tradizionale molto diffuso, ma è inefficace e, persino, dannoso, perché favorisce la formazione delle carie, che possono colpire anche i dentini da latte”.

di Maria Cristina Valsecchi

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