Smog, nemico dei polmoni dei bambini | Io e il mio bambino
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Smog, nemico dei polmoni dei bambini

Smog, nemico dei polmoni dei bambini

Polveri sottili e ozono sono nemici delle vie respiratorie. A causa loro negli ultimi decenni è stato registrato nelle aree urbane dei Paesi industrializzati un netto incremento delle malattie respiratorie croniche: asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva, bronchiti, riniti e mucositi delle vie aeree.

L’allarme viene dagli specialisti intervenuti a Napoli al convegno “Paziente respiratorio: dalla clinica alle strategie terapeutiche”, organizzato dalla Divisione malattie respiratorie e allergiche dell’Ospedale Cardarelli.

Bimbi più esposti a infezioni e allergie

“L’esposizione ad alcuni inquinanti atmosferici, in primo luogo ozono e polveri sottili, aumenta la reazione infiammatoria delle vie respiratorie ai virus influenzali e parainfluenzali e, nei soggetti geneticamente predisposti, agli allergeni“, spiega Gennaro D’Amato, presidente del convegno. “Lo smog non provoca le allergie respiratorie, ma ne acuisce le manifestazioni. A farne le spese sono soprattutto i bambini. Rischiano maggiormente i piccoli che sono anche esposti quotidianamente al fumo passivo“.

Le polveri sottili, o micro-polveri, prodotte soprattutto dai motori diesel, sono formate da granellini minutissimi, del diametro di pochi millesimi di millimetro, che superano le barriere delle vie respiratorie superiori e raggiungono i polmoni, penetrando fin negli alveoli, dove favoriscono i processi infiammatori e disturbi come l’asma e la tosse. L’ozono, frutto di reazioni chimiche tra inquinanti atmosferici innescate dalle radiazioni solari, causa irritazione delle mucose respiratorie e si sospetta che a lungo termine possa favorire malattie degenerative e tumori.

I bambini sono più vulnerabili agli effetti deleteri dello smog, in primo luogo perché i loro polmoni hanno dimensioni ridotte. I loro bronchi sono più corti di quelli degli adulti. A parità di inquinanti inalati, le particelle di polvere si concentrano su un’area più ristretta. I piccoli in età prescolare, poi, sono soggetti più degli adulti a frequenti infezioni delle vie respiratorie che indeboliscono il sistema muco-ciliare, la naturale barriera difensiva delle vie aeree, consentendo alle polveri sottili di penetrare più in profondità. A sua volta, l’infiammazione delle vie respiratorie da smog rende il bambino più suscettibile alle infezioni, innescando così un circolo vizioso.

I possibili rimedi

“In primo luogo non fumare in presenza dei bimbi e negli ambienti in cui soggiornano i piccoli“, risponde D’Amato. “Poi, sarebbe utile piantare nelle città tanti alberi, delle varietà meno allergeniche. Anche l’istituzione di zone a traffico limitato aiuta a rendere più sane le aree metropolitane”.

Articolo di Maria Cristina Valsecchi

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