Sinusite | Io e il mio bambino

23 settembre 2010

Sinusite

Sinusite

La sinusite è una delle malattie più frequenti. Si tratta di un’infiammazione dei seni paranasali, le cavità contenute nelle ossa del cranio. A seconda del luogo in cui si trova la parte colpita, la sinusite prende nomi diversi. 

Se il bambino è piccolo, il sintomo principale è una tosse carica di catarro che dura parecchi giorni e diventa più insistente quando si corica o si risveglia. Un segno costante è la formazione di muco giallo verdastro che ottura il naso.

All’inizio, la sinusite si annuncia con un gonfiore e, raramente, con un arrossamento delle palpebre di un occhio. Altre volte causa un violento mal di testa, muco pieno di pus, tosse e febbre, soprattutto dopo una nuotata in piscina. Premendo con un dito le zone che circondano il naso, il bambino prova una sensazione di dolore che peggiora quando si china, si sdraia o tossisce. In rari casi il dolore si estende all’orecchio e al collo.
Spesso non viene immediatamente riconosciuta: il bambino ha mal di testa frequenti, attacchi di tosse che si verificano soprattutto quando si corica per andare a letto; solitamente non si pensa di attribuire questi sintomi all’infiammazione dei seni paranasali.

Nella maggior parte dei casi la sinusite è dovuta a un’infezione da batteri, che spesso si sovrappone a un’infezione da virus come il raffreddore comune o viene scatenata da riniti, ossia infiammazioni delle mucose delle cavità nasali provocate da allergie. Tuttavia, l’allergia o l’intolleranza ad alcuni alimenti, come i latticini, l’irritazione causata dal fumo della sigaretta, dagli inquinanti atmosferici e dal cloro delle piscine sono tutti fattori che possono indurre uno stato di costante infiammazione dei seni paranasali e portare, in un lungo periodo, alla sinusite cronica.

Qui di seguito alcune indicazioni da seguire sia durante gli attacchi di sinusite sia abitualmente per prevenirli.

1. Il bambino deve bere molti liquidi caldi, succhi di verdura e acque oligominerali per rendere più fluido il muco.
2. Secondo i medici naturopati è bene che il bambino si astenga dai cibi allergizzanti più comuni: latte e latticini, uova, frumento, mais, agrumi, arachidi. Inoltre lo zucchero va ridotto al minimo perché ostacolerebbe l’attività dei globuli bianchi necessari a contrastare le infezioni.
3. Le inalazioni servono a liberare le cavità nasali e facilitare il drenaggio del muco. Si mette dell’acqua bollente in una bacinella e se ne inala il vapore per 10-15 minuti, ripetendo quattro volte al giorno.
4. Se, nonostante le inalazioni, il naso risultasse ancora otturato, dietro prescrizione del pediatra, per i primi 2-3 giorni si instillano nel naso del bambino gocce a base di argento proteinato. Prima dell’applicazione, se il bambino è piccolo gli si lava il nasino con le apposite soluzioni, se invece è in grado di farlo gli si chiede di soffiare il naso per liberarlo del muco e permettere al farmaco di venire assorbito dalla mucosa.
5. Per accelerare la guarigione e ridurre il disagio del bambino è di grande utilità rimuovere il muco nasale con l’apposito aspiratore che si compra in farmacia.
6. I bambini che soffrono di sinusiti croniche ricavano giovamento dalle cure termali. Presso gli stabilimenti di cura è possibile sottoporli sia a inalazioni di vapore sia a nebulizzazioni. La nebulizzazione è un processo che fraziona l’acqua termale in microscopiche goccioline capaci di penetrare nei seni paranasali più profondi. Le acque sulfuree sono particolarmente efficaci nell’eliminare il catarro, mentre quelle salso-iodiche sono indicate per ridurre l’ingrossamento delle mucose nasali.

In genere, senza un trattamento, la sinusite si risolve nel corso di una settimana. Spesso, però, quando i batteri presenti nelle cavità ostruite si moltiplicano, si produce una secrezione di colore giallo che fuoriesce dal naso e la zona sopra e intorno agli occhi si arrossa e si gonfia. Per questo, quando la diagnosi di sinusite è certa, il pediatra prescrive una terapia con gli antibiotici, che di regola dura per almeno 14 giorni.

Quando rivolgersi al pediatra

Chiamate il medico se:
• le guance, le palpebre o la fronte del bambino sono arrossate oppure diventano gonfie;
• il bambino ha naso chiuso e tossisce da 2-3 settimane;
• ha dolore agli zigomi e al naso e non riesce a dormire bene;
• le secrezioni nasali sono gialle e persistenti;
• la sinusite è accompagnata da febbre, catarro e presenza di pus;
• la situazione non migliora dopo 48 ore nonostante le terapie;
• il bambino è soggetto a sinusiti ricorrenti.

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