Punture d'insetto: niente panico, ecco come comportarsi

09 luglio 2019

Punture d’insetto: niente panico

In estate si passa molto tempo all'aperto ed è più facile entrare in contatto con piccoli insetti. Ed essere punti. Ecco i consigli degli esperti per proteggere i più piccoli e affrontare il dopo-puntura

Punture d'insetto: niente panico

Il periodo estivo porta con sé una serie di possibili piccoli “elementi di disturbo”. È il caso, ad esempio, delle punture d’insetto, fastidiose e capaci di intimorire molto le mamme. Ecco un piccolo vademecum per trattare le più comuni.

Zanzare, un tormento in vacanza e in città

Sono le responsabili della stragrande maggioranza delle punture d’insetto estive. Come si combattono, quando il bambino è piccolissimo? “La barriera fisica, è la soluzione migliore: se possibile, andrebbero messe zanzariere a maglia stretta alle finestre. E lettini e passeggini andrebbero protetti con zanzariere da montare al bisogno quando il piccolo dorme”, consiglia Francesco Silenzi, pediatra dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. 
I repellenti chimici, invece, sono da usare con grande cautela, specialmente negli under 3: “In commercio si trovano formulazioni ‘baby’, ma è sempre opportuno controllare che si tratti davvero di prodotti adatti sotto i 3 anni. Per i piccolissimi è più facile trovare rimedi con formulazioni naturali, sicuri ma di efficacia limitata”, spiega Silenzi. 
Un’altra arma importante è la bonifica ambientale. La regola d’oro è quella di evitare i ristagni d’acqua che possono favorire la proliferazione. “Tra gli strumenti esenti da rischi, ci sono i dispositivi ad ultrasuoni. Un’arma in più per proteggersi perché infastidiscono gli insetti”.

Se a pungere è un imenottero

Ben più dolorose di quelle di una zanzara, le punture di imenotteri (api, vespe, calabroni) sono meno frequenti. “In genere la reazione è localizzata e scompare rapidamente, ma può essere d’aiuto applicare una pomata al cortisone”. Validi anche gli stick dopo-puntura a base di ammoniaca, che possono alleviare il dolore. Se non basta, possono essere utili impacchi con ghiaccio o il paracetamolo, con tempi e dosi da chiedere al pediatra.“Naturalmente, se compaiono sintomi sistemici, come respiro affannoso, pallore, sudorazione aumentata, o vomito è importante chiamare immediatamente il 118 per escludere che si tratti di una reazione anafilattica”, chiarisce l’esperto.

Il rischio anafilassi è uno dei grandi timori di tanti genitori. Tanto che alcuni vorrebbero fare dei test per scoprire se il bambino è allergico: “Non è possibile fare test allergologici per le punture di imenottero prima che il bambino venga punto. Perché, in quel caso, non ha ancora sviluppato una risposta immunitaria misurabile con un test”, spiega Elio Novembre, allergologo dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Solo nel caso di una reazione locale estesa (maggiore, cioè, di 10 cm di diametro) o dopo una reazione più generale su tutto il corpo è consigliato sottoporre il piccolo ai test allergologici. Ricordiamoci, comunque, che una piccola reazione cutanea locale è normale. “È sempre consigliabile che sia il medico curante a valutarne l’entità e, quindi, i relativi accertamenti necessari”, raccomanda l’allergologo.

Per le zecche, meglio affidarsi a mani esperte

E se ci accorgiamo che il bambino ha una zecca attaccata al corpo?È pratica diffusa affogare l’insetto nell’olio o, peggio, nell’alcool o nella benzina. Non va fatto, perché l’animale potrebbe rigurgitare. Aumentando le possibilità di inoculare patogeni nel sangue del bambino”, chiarisce Silenzi. Estrarre una zecca è un’operazione delicata che andrebbe delegata a mani esperte: “Occorre svitare l’animale in senso antiorario con delle pinzette sottili finché si stacca, facendo attenzione a prelevarlo per intero, senza che la testa o le zampe restino attaccate”, spiega. L’area va poi disinfettata con attenzione: “La maggior parte delle zecche, alle nostre latitudini, non porta malattie temute come la Rickettsiosi. Non si somministra più l’antibiotico preventivo dopo una puntura. Ma occorre annotare il giorno dell’evento per riferirlo se, nei 2 mesi successivi, si presentassero sintomi anomali come febbri, eruzioni cutanee, linfonodi ingrossati”.

Punture d’insetto: perché è importante “curarle”

“In generale, è bene far riferimento al pediatra anche per pinzature semplici che, però, mostrano segni di una reazione infiammatoria. Con ponfi rossi che permangono anche dopo qualche giorno”, raccomanda il pediatra. Grattandosi per le punture d’insetto, infatti, il bambino “asporta” la pellicola di stafilococchi che ricopre il nostro corpo. E, complici il caldo e il sudore, toccando altre parti del corpo, rischia di estendere l’infezione. Tecnicamente questo fenomeno si chiama “impetiginizzazione”. Le zone del corpo che mostrino arrossamenti o desquamazioni anomali – che vanno, cioè, oltre il classico ponfo – vanno curate. “In questi casi, sempre previo consiglio del pediatra, vanno usate creme antibiotiche o che associano antibiotici e cortisonici. Per controllare l’infiammazione ed evitare sovra-infezioni batteriche”, spiega il dottore.

Ancora tre consigli

In caso di punture d’insetti, ecco tre cose di cui tenere conto, che non tutti conoscono.

  1. Il colore dei vestiti conta? “Gli insetti sono più attratti dai colori accesi, e quindi il vestiario di toni tenui e chiari, utile anche come schermo solare, può essere indicato”, conferma il dottor Silenzi.
  2. Tra i rimedi naturali, l’olio di lavanda è un discreto repellente e può dare sollievo a pinzatura avvenuta. “Ricordiamoci, comunque, che esiste grande variabilità nella sensibilità individuale e che anche estratti naturali possono dare origine a fenomeni di sensibilizzazione”, spiega il dottor Silenzi.
  3. Niente mix di creme. In generale, quella estiva è una stagione impegnativa per la pelle delicata dei bambini: “Per questo è sempre meglio evitare di mescolare i repellenti, o i dopo-puntura, alle creme solari. Complice l’esposizione al sole, potrebbero dare origine a fenomeni di sensibilizzazione”, raccomanda il pediatra.

di Benedetta Strappi

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