Punti di sutura | Io e il mio bambino

23 settembre 2010

Punti di sutura

Quando ci si ferisce, a volte può essere necessario terminare la medicazione del taglio o dell’abrasione applicando dei punti. Cosa significa? In pratica, che i lembi della ferita vengono ‘cuciti’ assieme affinché la guarigione sia più veloce, non si generino infezioni e si formi una cicatrice quasi del tutto invisibile.

I ‘requisti’ indispensabili perché si proceda con i punti di sutura sono i seguenti:

1. Quando la ferita è profonda e ha raggiunto il grasso sottocutaneo: questo talvolta è visibile e riconoscibile per il suo colorito giallastro.
2. La ferita ha i bordi che tendono a non ricongiungersi, in particolare in corrispondenza del mento, delle arcate sopraccigliari o del cuoio capelluto.
3. Il taglio è più lungo di 1 cm (1/2 cm se sul viso)
4. La ferita è profonda ed è di diametro superiore a 1/2 cm.

La sutura deve essere effettuata al più presto, comunque non oltre le 12 ore dal trauma. Per quanto riguarda il lasso di tempo prima che i punti vengano tolti, molto dipende dal punto in cui sono stati applicati. Si va dai 3-5 giorni per faccia e collo ai 6 del cuoio capelluto, dai 7 di gambe e braccia ai 15 di schiena, ai 14 per il palmo delle mani e la pianta dei piedi.

Ogni ferita suturata guarisce con una cicatrice e quindi lascerà un segno più o meno evidente che tende comunque a ridursi con il tempo. Solo dopo circa un anno si potrà valutare l’entità della cicatrice. In ogni caso la sua vistosità potrà essere ridotta al minimo con i seguenti accorgimenti:

• Fate togliere i punti al momento giusto.
• Evitate che la ferita si infetti.
• Proteggete la ferita da altri traumi.
• Non esponetela al sole diretto: applicate una crema a schermo totale.

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