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07 settembre 2018

Psoriasi, può riguardare anche i piccoli

I trattamenti più efficaci e gli accorgimenti da adottare per proteggere la pelle del bambino. Ricordando che nella bella stagione l’esposizione alla luce solare, con le dovute cautele, può essere d’aiuto

Psoriasi, può riguardare anche i piccoli

Sono circa 70mila nel nostro Paese i bambini e i ragazzi che soffrono di psoriasi, una malattia infiammatoria cronica, che colpisce prevalentemente la cute, ma che può interessare anche le unghie e le articolazioni. L’incidenza di questo disturbo è in aumento e riguarda l’1-3% della popolazione.

Una malattia che ha più di una causa

In circa un terzo dei casi la psoriasi fa la sua comparsa nell’infanzia, in genere in un’età compresa tra i 7 e gli 11 anni, ma i sintomi possono manifestarsi anche in età prescolare o nell’adolescenza.

“Questa malattia non è dovuta a una singola causa, ma è il risultato dell’interazione di fattori genetici e ambientali che determinano un’influenza sul sistema immunitario”, spiega Teresa Oranges, dermatologa pediatrica dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze e dell’Università di Pisa. “Anche la familiarità è un fattore rilevante. Questo non significa che se un genitore ne soffre, necessariamente trasmetterà la malattia ai propri figli ma, soprattutto se l’esordio avviene in età pediatrica, spesso ci sono altri casi in famiglia”.

Nell’infanzia manifestazioni più lievi

Quando la psoriasi si presenta nei bimbi le manifestazioni sono spesso più lievi e possono essere tenute sotto controllo facilmente. “In alcuni casi, ad esempio, se il bimbo soffre di psoriasi guttata, una forma che si manifesta con piccole chiazze ed è spesso associata alla presenza dello streptococco beta-emolitico, l’episodio può risolversi spontaneamente nell’arco di pochi mesi. È possibile, però, che questa forma evolva successivamente nella forma in placche”, dice la dermatologa.

Se il bambino soffre della forma a placche, che è quella più comune, il quadro clinico è comunque più sfumato rispetto a quello degli adulti: sulla pelle compaiono chiazze meno squamose, di piccole dimensioni e meno spesse. A differenza della psoriasi guttata che può risolversi dopo un singolo episodio, la forma di psoriasi a placche, può ripresentarsi più volte negli anni della crescita e in età adulta. “La psoriasi è una patologia cronica”, spiega l’esperta. “Situazioni o eventi molto stressanti possono scatenare recidive nel tempo o causare un peggioramento della psoriasi in corso”.

Come si riconosce?

Nell’adulto la psoriasi può coinvolgere qualsiasi zona del corpo ma generalmente colpisce i gomiti, le ginocchia, il cuoio capelluto e la regione sacrale; nel bambino il disturbo può interessare l’area del pannolino, il viso e le palpebre, la regione retro-auricolare (la cute dietro le orecchie) e l’ombelico. “Le chiazze si presentano spesso in assenza di sintomi, ma soprattutto in età pediatrica possono associarsi a un fastidioso prurito”, dice la dottoressa Oranges.

Se invece il disturbo colpisce le articolazioni, si parla di artrite psoriasica, che è più frequentemente presente nei pazienti adulti piuttosto che nei bambini. Spesso in questo caso la psoriasi si presenta anche a livello delle unghie e può coinvolgere un numero variabile di articolazioni.

La psoriasi dell’area del pannolino

La psoriasi può colpire anche i più piccoli, prima del secondo compleanno. In questo caso si parla di “psoriasi dell’area del pannolino”, poiché questa forma coinvolge la zona inguinale, il pube, la regione ano-genitale e i glutei. “Il disturbo si manifesta con chiazze eritematose rilevate, mentre la componente squamosa – tipica della psoriasi in età adulta – non è presente”, spiega l’esperta. “La psoriasi dell’area del pannolino può manifestarsi con lesioni simili ad altri disturbi cutanei, come dermatiti irritative, candidosi, dermatite seborroica e altre condizioni più rare”.

Quali trattamenti per i piccoli?

Se il bambino soffre di psoriasi a placche, quali cure sono necessarie? “La psoriasi in età pediatrica si presenta più spesso in forma lieve e può quindi essere gestita con terapie locali a base di emollienti, corticosteroidi, cheratolitici, vitamina D e inibitori della calcineurina, prescritti dal medico che ha in cura il bambino”, dice la dottoressa Oranges. “In alcuni casi può essere necessario il ricorso a terapie sistemiche per periodi brevi o lunghi, in relazione al quadro clinico. Ogni cura deve essere effettuata seguendo scrupolosamente le indicazioni ricevute dal proprio medico”.

Le attenzioni per l’igiene quotidiana

Se il bimbo soffre di psoriasi sono necessari accorgimenti particolari per prendersi cura della sua pelle in occasione dell’igiene quotidiana e del bagnetto? “Per il bagno è buona norma utilizzare prodotti detergenti appositamente testati, che non contengano profumi e sostanze potenzialmente irritanti o allergizzanti”, sottolinea Teresa Oranges. “Mantenere la pelle del bambino ben idratata, usando prodotti adeguati, può essere di supporto alla terapia medica”.

Durante la stagione estiva, un aiuto può arrivare anche dal sole, proprio come accade per altri disturbi della pelle, come la dermatite atopica. “L’esposizione alla luce solare può essere benefica, purché avvenga in modo graduale, evitando le ore centrali della giornata e proteggendo la cute con prodotti adeguati”, conclude l’esperta.

 

di Giorgia Cozza

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