Primi freddi? Proteggi così la sua pelle | Io e il mio bambino
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Primi freddi? Proteggi così la sua pelle

Primi freddi? Proteggi così la sua pelle

Guance e manine secche e arrossate sono frequenti d’inverno. La pelle dei bambini patisce il freddo, ma anche gli sbalzi di temperatura tra l’interno e l’esterno. Questo perché è più sottile e si disidrata facilmente. Va quindi sempre protetta con una buona crema idratante e i guantini.

Se però, malgrado questi accorgimenti, l’irritazione persiste o addirittura peggiora, è il caso di chiedere il parere del pediatra di famiglia. Soprattutto se gli arrossamenti compaiono nelle zone non esposte: potrebbero, infatti, essere un sintomo di dermatite atopica.

Arrossamenti, frequenti nei piccolissimi

Prima dei 2 anni di vita, è fisiologico che la cute si secchi e si arrossi facilmente con il freddo. Nei più piccoli, infatti, non si è ancora conclusa la piena maturazione della barriera cutanea che difende la pelle dalla disidratazione. Le basse temperature provocano vasocostrizione: i vasi sanguigni si contraggono, l’acqua evapora e la pelle si secca. E poi, al caldo spesso eccessivo di casa, i vasi si dilatano provocando il tipico rossore persistente. Il bambino più grandicello, invece, dovrebbe mantenere una pelle più turgida e molto morbida anche d’inverno. “Tuttavia, molti bimbi – oggi tra il 30 e il 40% – presentano fin dalla nascita una tendenza ‘atopica’: la loro cute, cioè, è più secca e irritabile del normale“, spiega Cristiana Colonna, dermatologa pediatrica dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. “Se paragoniamo la nostra pelle a un muro che ci protegge, quando è secca è come se il cemento tra un mattone e l’altro venisse a mancare, o diventasse meno efficace. D’inverno, perciò, dobbiamo rinforzarlo ancora di più”.

Crema, guantini e limitare l’uso del sapone

Per evitare che la pelle si irriti col freddo, bisogna utilizzare una buona crema idratante ed emolliente. Così, si ‘chiudono’ gli spazi tra un ‘mattone’ e l’altro e si impedisce un’eccessiva evaporazione della componente d’acqua contenuta nella barriera cutanea. “Con i bambini non è necessario utilizzare due diversi prodotti, come si fa da adulti: un’unica crema idratante, scelta tra quelle con una formulazione adeguata ai più piccoli, va bene sia per le mani sia per il viso. E va applicata tutte le mattine prima di uscire“, suggerisce la dermatologa. “Nelle giornate particolarmente fredde e ventose, si può anche applicare più volte. Oppure si può utilizzare la pasta di ossido di zinco, quella che si usa per il sederino, anche per le guance: basta spalmarne un velo perché funzioni da barriera. Per proteggere le mani, è consigliabile indossare guantini in morbido pile, visto che la lana può risultare irritante“. Un’altra cautela è limitare l’uso di acqua e sapone (tutti i saponi che producono schiuma sottraggono lipidi alla pelle) e chiedere alle maestre d’asilo di non utilizzare, come a volte accade, le salviette detergenti al posto del lavaggio con acqua: a causa della loro profumazione, in inverno possono risultare ulteriormente irritanti. Se malgrado tutte queste cautele il rossore non passa, il bambino si gratta e compaiono lesioni anche nelle pieghe cutanee (ad esempio, quelle di polsi e ginocchia), occorre rivolgersi al pediatra di famiglia, che valuterà l’opportunità di una visita dermatologica.

Articolo di Chiara Sandrucci

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