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15 novembre 2018

Perché i bambini buttano i giocattoli per terra?

Fino a quando si possono assecondare i piccoli e quando, invece, è il momento di cercare di contenerli

Perché i bambini buttano i giocattoli per terra?

Verso i 6-8 mesi di vita, inizia per i bimbi la fase del “lancio degli oggetti”: i bambini buttano i giocattoli per terra, come il loro pupazzo preferito o il sonaglietto, la mamma li raccoglie e glieli porge, e loro… li gettano nuovamente al suolo. È un comportamento naturale, che fa parte del processo di crescita. Ecco i consigli dell’esperta.

Perché si comportano così?

“Si tratta di una fase del tutto naturale del loro sviluppo, che ha una sua precisa funzione. In quest’epoca, in cui iniziano anche a stare seduti da soli, i bambini stanno scoprendo che le loro azioni ‘incidono’ sull’ambiente circostante: lanciano quindi gli oggetti per vedere ‘cosa succede’, qual è il ‘risultato’ di ciò che fanno”, spiega Elena Zighetti, pedagogista e psicomotricista a Milano. Non solo: i piccoli si accorgono che in questo modo possono richiamare l’attenzione delle persone che hanno accanto. “Lanciare un oggetto determina la ‘risposta’ della mamma, che si china, lo raccoglie e glielo ridà”, commenta l’esperta. “Si instaura così un’intesa, una comunicazione tra genitore e bebè. Il fatto che un adulto risponda ai loro richiami accresce nei bimbi la fiducia in loro stessi. Inoltre, vedere ‘ricomparire’ puntualmente tra le mani del genitore l’oggetto che era sparito dalla loro vista diventa una sorta di gioco che li rassicura sulla persistenza delle cose e delle persone anche quando non si vedono. I bambini capiscono così, ad esempio, che quando la mamma si sposta in un’altra stanza, dopo qualche istante è destinata a ritornare”.

Se “il lancio” continua

Cosa fare però se, crescendo, i bambini non abbandonano questo comportamento e, quando buttano i giocattoli per terra, i genitori hanno l’impressione che carichi il gesto di aggressività? “Quando il lancio dell’oggetto perdura oltre i 18-20 mesi, è probabile che si stia trasformando in qualcos’altro: diventa, cioè, una sorta di ‘scarica emotiva’. I bambini trasferiscono sull’oggetto la loro aggressività“, osserva la psicomotricista. “Spesso questo comportamento segnala un disagio, una difficoltà che va compresa. Meglio non vietare il comportamento in sé, rimproverando i bambini (‘Questo non si fa!’), ma piuttosto aiutarli a riconoscere i sentimenti che provano, dai quali appunto scaturisce quel gesto (‘Sei molto arrabbiato?’). Si può anche trasformare il ‘lancio’ in un nuovo gioco, proponendogli determinati oggetti – per esempio, una palla o un cuscino – che possano gettare senza rischi”.

di Francesca Mascheroni

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