Paura nel bambino: i mostri, nemici… fidati!
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29 marzo 2016

I mostri, nemici… fidati!

I mostri, nemici… fidati!

Li teme oppure ne è attratto: sta di fatto che i mostri sono diventati la sua idea fissa. Potrebbe essere la spia di un disagio? “È del tutto normale che il piccolo proietti le sue emozioni su un’immagine, una creatura fantastica”, dice Daniela Bavestrello, psicoterapeuta a Rimini. “Nel bambino che gioca con un mostro non c’è proprio nulla di patologico”. E spesso attrazione e repulsione coesistono. Perché la paura è un sentimento utile, che serve a proteggere l’equilibrio psicologico e a valutare i rischi che si possono correre. Cosa possono fare mamma e papà per rassicurare il bimbo?

Giocare con le paure

Il mostro simboleggia aspetti della realtà che spaventano. “Utilizziamolo per sperimentare la paura e decidere cosa farne”, suggerisce Daniela Bavestrello. Si può cominciare già con i piccolissimi grazie al gioco del cucù, dove la faccia della mamma scompare e, poi, riappare, come per magia. “La paura non va eliminata nemmeno dalle fiabe, ma occorre accompagnare i bambini durante l’esplorazione”.

Non minimizzare

Se il bimbo non vuole andare a dormire perché “c’è un mostro in camera” (una paura frequente verso i 3 anni di vita), controlliamo con lui se è nascosto da qualche parte (sotto il letto, nell’armadio). E permettiamogli di tenere una lucina accesa.

“Manipolarli”

Anziché negare il mostro, fantastichiamo su come si può renderlo inoffensivo insieme. “Se è grande, possiamo sgonfiarlo oppure, se ha gli aculei, coprirlo di panna”, consiglia la psicologa.

Chiedere un aiuto se…

“Il bambino non tollera tutto ciò che lui giudica mostruoso, dagli insetti veri a quelli presenti nei cartoni animati”, dice la psicologa. “Oppure se, intorno ai 4-5 anni, non ha altra tipologia di gioco o di soggetto per i suoi disegni”.

A ciascuno il suo

E se non ha paura di niente? “Divertiamoci con lui a ridere di mostri inconsueti, come cose che gli fanno schifo, ad esempio i capelli che restano nella spazzola”, consiglia Daniela Bavestrello. “Alla fine, trovare il proprio mostro è un modo per imparare a conoscersi e a gestire la paura”.

 

di Francesca Capelli

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