Orticaria | Io e il mio bambino

23 settembre 2010

Orticaria

Si manifesta sulla pelle con macchie rosse e, a volte, prurito. L’orticaria prende il suo nome dall’ortica, un’erba che produce sulla pelle di chi la tocca le caratteristiche e irritanti macchie rosse. Allo stesso modo nell’orticaria compaiono sulla pelle quelli che i medici chiamano pomfi: piccole rilievi di colore bianco, circondati da una zona infiammata di colore rosso. L’infiammazione colpisce in prevalenza le braccia, le gambe e il torace, ma può comparire in qualsiasi parte del corpo. Il sintomo più fastidioso è il prurito, che però non sempre è presente. I sintomi durano poche ore per poi riapparire a distanza di 24-72 ore.

Se la diagnosi dell’orticaria è estremamente semplice, capire da cosa è stata causata è uno dei problemi più difficili da risolvere, in particolare quando l’orticaria non è un episodio passeggero, ma rimane per lungo tempo. Eppure, conoscerne le cause è utile non solo per la cura, ma soprattutto per la prevenzione: evitando di esporsi a esse si riduce notevolmente la probabilità di soffrire del disturbo.

Ecco alcune delle cause più comuni che scatenano l’orticaria.

Lo sfregamento della pelle: dalla punta di una matita fatta correre sulla pelle, dal contatto con un mobile, un asciugamano, le coperte, un braccialetto, il cinturino dell’orologio…
Uno stimolo troppo intenso. L’esposizione prolungata al calore di un calorifero o di una stufa, un bagno molto caldo, il sudore, i cibi molto piccanti, uno sforzo fisico intenso o anche una forte emozione fanno apparire sulla pelle, nel giro di 2-10 minuti, dei puntini rossi circondati da una zona arrossata, destinati però a scomparire nell’arco di un’ora.
Il freddo. Quella che viene definita ‘orticaria da freddo’ è causata dal contatto con acqua, aria, oggetti freddi. E quanto più bassa è la temperatura, tanto maggiore è la reazione, che appare nel giro di pochi secondi o minuti e solitamente rimane circoscritta alla zona esposta.
Gli additivi alimentari. Sono una delle cause principali di orticaria, in particolare di quella cronica.
Alcuni alimenti come il latte, i pesci, la carne, le uova, i fagioli e le noci possono provocare l’orticaria.
Farmaci. Penicillina, ma anche acido acetilsalicilico, come altri farmaci antinfiammatori, rendono le pareti dell’intestino più permeabili e possono quindi favorire l’insorgenza della reazione. L’aspirina, uno dei farmaci più usati al mondo, contiene acido acetilsalicilico.
Infezioni. Causate da batteri, come la tonsillite; virus, come l’epatite B e la mononucleosi; funghi, come la Candida albicans: hanno tra le loro manifestazione l’orticaria.
Fattori psicologici. Gli studiosi non sono concordi nel sostenere che l’orticaria possa essere causata da fattori psicologici ma, sicuramente, lo stress e forti emozioni possono rendere il bambino più sensibile agli agenti irritanti che provocano l’orticaria.
• In alcuni casi l’orticaria è di origine ereditaria.

Nella maggior parte dei casi le orticarie si risolvono in poco tempo senza ricorrere a cure specifiche. È comunque importante prendere nota delle circostanze in cui si è verificata la reazione perché tali appunti potrebbero essere utili per guidare la diagnosi del pediatra qualora il disturbo si presentasse di nuovo. La visita del medico è, infatti, consigliabile quando l’orticaria compare più volte.

Quando rivolgersi al pediatra

Può essere necessario addirittura portare il bambino al pronto soccorso se la crisi di orticaria si accompagna ad altri sintomi, cioè se il piccolo fa fatica a respirare e a deglutire. In attesta dell’intervento medico far succhiare al bambino pezzettini di ghiaccio. Può ‘bastare’ contattare il pediatra se:

• L’orticaria è comparsa subito dopo che il bambino ha preso un medicinale o è stato punto da un insetto;
• Il bambino sta assumendo dei medicinali;
• Il bambino si sente molto male.
• Il bambino ha la febbre;
• Ha dolore o gonfiore alle articolazioni;
• Il problema non migliora nel giro di qualche giorno;
• Gli episodi di orticaria sono ricorrenti e non se ne è individuata la causa.

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