Ora legale: nuoce alla salute? | Io e il mio bambino

22 marzo 2019

Ora legale: nuoce alla salute?

Alla fine della prossima settimana torna l'ora legale e porteremo avanti di un'ora le lancette dell'orologio. Per gli adulti si tratta di rinunciare a un'ora di riposo, ma per i piccoli c'è il rischio di turbare i loro ritmi sonno-veglia?

Ora legale: nuoce alla salute?

Quest’anno in Italia l’ora legale scatta nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo. Niente abolizione dello spostamento delle lancette da questa primavera, dunque, come inizialmente annunciato. È la decisione della commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo, che emenda così la proposta di direttiva presentata l’anno scorso dalla Commissione spostando di due anni – dunque al 2021 – lo stop ai cambi stagionali dell’ora.
Tra le accuse mosse alla consuetudine dell’ora legale emerge la difficoltà che molte persone incontrano nell’abituarsi ai nuovi ritmi, dovendo affrontare una sorta di jetlag che comporta stress e stanchezza.

Ma davvero l’ora legale fa male?

“No, non ci sono studi sufficienti per dimostrare una tesi del genere”, commenta commenta Alberto Villani, responsabile dell’U.O.C. di Pediatria Generale e Malattie Infettive dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma e presidente della SIP (Società Italiana di Pediatria). “Mentre sono numerosi i vantaggi che derivano dalla possibilità di sfruttare un’ora in più di luce solare”. Non solo, infatti, l’ora legale garantisce un importante risparmio energetico, ma l’aumento delle ore di luce favorisce il benessere fisico ed emotivo. L’esposizione alla luce solare è infatti associata a una maggior produzione di vitamina D (essenziale per il corretto sviluppo delle ossa e dello scheletro) e a un miglioramento dell’umore.

Meglio giocare d’anticipo

Stabilito che i vantaggi del nuovo orario superano i fastidi, come fare per aiutare il bambino ad abituarsi alla novità? Non c’è il rischio, soprattutto per i più piccini, che il cambiamento disturbi il loro sonno e questo li renda nervosi e agitati anche durante il giorno?

“Il primo suggerimento per i genitori è di vivere il cambiamento con grande serenità, stiamo parlando di una differenza di un’ora soltanto, che non richiede un particolare assestamento dei ritmi biologici dell’organismo” spiega l’esperto. “Per aiutare il bambino a prepararsi conviene iniziare una decina di giorni prima ad anticipare di quindici minuti l’ora della nanna e del risveglio mattutino. Si modifica la routine di quindici minuti, poi si aspettano due o tre giorni e si anticipa di ulteriori quindici minuti e così via.

In questo modo, quando scatta l’ora legale il bambino ha avuto modo di abituarsi gradualmente al cambiamento”. E se il bimbo non vuol saperne di andare a letto prima? Per aiutarlo a prendere sonno è necessario creare l’atmosfera giusta già un’ora prima della nanna. Da evitare quindi qualunque attività possa risultare troppo stimolante per il piccolo. Infine, è importante abbassare le luci, in modo tale da favorire la produzione di melatonina, l’ormone che favorisce il sonno. Una fiaba della buonanotte o una coccola in più aiuteranno il piccolo ad addormentarsi.

La routine, una valida alleata

E se nonostante il cambiamento progressivo il bebè appare disturbato, al mattino fa fatica a svegliarsi e durante la giornata risulta nervoso? “Ognuno di noi ha una sorta di orologio biologico interno che ne determina i ritmi di sonno e veglia, c’è chi fa più fatica ad alzarsi presto al mattino e chi alla sera crolla dal sonno, e questo vale in ogni periodo della vita, ma nel caso dei bambini una validissima alleata per facilitare l’addormentamento e il risveglio, è la routine” sottolinea il dottor Villani.

“Per individuare l’ora ‘giusta’ in cui accompagnare a letto il piccolo si dovranno dunque tenere in considerazione sia le abitudini familiari sia i bisogni e le caratteristiche individuali del bambino. L’importante, una volta stabiliti degli orari per la nanna e per il risveglio mattutino, è rispettarli ed evitare il più possibile le eccezioni che rischiano di compromettere delle abitudini già acquisite”.

Un aiuto dai rituali pre-nanna

Quando il momento di accompagnare il piccolo a letto si avvicina, i rituali sono di grande aiuto: indossare il pigiamino, lavare i denti, leggere una storia con mamma e papà… Ogni famiglia individuerà, anche in base all’età del piccolo, quei gesti quotidiani che ripetendosi ogni sera con regolarità hanno un effetto rassicurante e favoriscono l’addormentamento serale.

Buon sonno!Rassicuralo così

 

di Giorgia Cozza

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