Non vuole andare all’asilo | Io e il mio bambino
apri modal-popupadv apri modal-popupadv

05 ottobre 2012

Non vuole andare all’asilo

Non vuole andare all’asilo

Piange disperato quando viene accompagnato alla scuola d’infanzia: cosa fare se il bambino non è contento di frequentare l’asilo? O se è molto piccolo e fatica a staccarsi dalla mamma per andare al nido?

Una reazione normale al cambiamento

Quando il bimbo piange e non va volentieri all’asilo, può capitare che i genitori si chiedano dove hanno ‘sbagliato’, se avrebbero potuto ‘prepararlo’ meglio e, soprattutto, cosa fare per risolvere la situazione che stanno vivendo. “Il primo passo, quando un bambino è in difficoltà, è mettersi in ascolto“, spiega Alessandra Bortolotti, psicologa perinatale. “Il pianto è un segnale di disagio che dev’essere accolto: se il piccolo si dispera, significa che ha bisogno di tempo e del sostegno degli adulti – genitori ed educatori – per affrontare la novità. Se il bimbo non vuole separarsi dalla mamma, non significa certo che lei abbia sbagliato qualcosa: è normale che un bambino piccolo desideri stare con la madre. Per capire meglio quello che prova, forse può essere d’aiuto provare a mettersi nei suoi panni: il piccolo si trova ad affrontare un ambiente sconosciuto, una situazione completamente nuova – in comunità con altri bimbi e le insegnanti – e, allo stesso tempo, deve gestire la separazione dalla mamma. Del resto, anche un adulto che inizia un nuovo lavoro, il primo giorno sarà emozionato, magari un po’ preoccupato, solo di rado del tutto rilassato e a suo agio”.

Rispetta i suoi tempi

Per aiutare il bimbo a vivere con serenità l’avventura dell’asilo, è importante rispettare il più possibile i suoi ritmi e le sue esigenze. Ecco perché per i piccoli che iniziano l’asilo nido è previsto un inserimento della durata di alcune settimane. “I tempi dovrebbe essere calibrati sulle reazioni del singolo bambino“, spiega Alessandra Bortolotti. Ci sono bimbi che in breve si sentono a loro agio nel nuovo ambiente e altri che hanno bisogno di qualche giorno in più. “E questa esigenza dovrebbe essere accolta affinché il bimbo, una volta ben inserito, possa vivere con serenità ed entusiasmo l’esperienza dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia”.

Come aiutarlo

“Per consentire al piccolo di superare le difficoltà iniziali, è indispensabile la collaborazione tra genitori ed educatrici. La famiglia e le insegnanti devono accordarsi sugli accorgimenti che possono favorire l’inserimento”, sottolinea la psicologa. “Il rapporto tra gli adulti che si occupano del bimbo a casa e a scuola dev’essere basato sul dialogo e sulla fiducia reciproca”.

Per i bambini che frequentano la scuola dell’infanzia, un suggerimento utile è invitare a casa, dopo l’asilo, uno o più compagni, affinché il piccolo possa conoscerli meglio e abituarsi a giocare con loro, in un ambiente – quello domestico – dove si sente a suo agio e al sicuro. Il pensiero di tornare a scuola il giorno successivo diventerà più piacevole, sapendo che potrà ritrovare i suoi amichetti.

di Giorgia Cozza

Commenti