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01 ottobre 2018

Io e il mio bambino e la SIN rispondono alle mamme

In un incontro aperto anche alle famiglie, tante informazioni utili per risolvere i dubbi e sfatare i falsi miti sulla crescita

Io e il mio bambino e la SIN rispondono alle mamme

Come gestire la febbre. O mettere in pratica il calendario vaccinale. O, ancora, “pilotare” il passaggio ai primi cibi solidi. Temi importanti per la salute del neonato, su cui circolano ancora tante fake news. E leggende metropolitane… Ne ha parlato Chiara Bidoli, il direttore di “Io e il mio bambino” e “Insieme”, nell’ambito del recente Congresso della Società Italiana di Neonatologia a Roma, che ha appena concluso i lavori, in un incontro aperto anche alle famiglie. Obiettivo: portare all’attenzione degli specialisti i bisogni informativi veri delle mamme e stabilire un circuito virtuoso per fare comunicazione corretta e trasmettere ai neogenitori contenuti “doc”, rigorosamente scientifici, a tutela di una buona crescita. Perché – si sa – nella vita conta partire bene e la difesa della salute neonatale equivale a un’ideale programmazione di quella futura, come insegna il programma dei primi mille giorni. Una finestra temporale irripetibile, in cui lo stile di vita plasma il corredo genetico, ottimizzandone il potenziale. Eppure, a oggi, nonostante i grandi progressi della ricerca in questo senso, ben pochi sanno che la salute futura si costruisce anche grazie a scelte di prevenzione, già a partire dal concepimento.

Febbre, questa sconosciuta!

Quante mamme sanno che in caso di rialzo della temperatura è prioritario idratare il bambino, e non solo preoccuparsi di ricorrere a farmaci per abbassarlo? La febbre – di fatto – è un meccanismo protettivo del sistema immunitario, da non demonizzare. E non solo: la febbre alta non va automaticamente associata al rischio di convulsioni febbrili che, di solito, colpiscono solo una piccola parte della popolazione pediatrica a causa di predisposizione genetica familiare e che rappresentano comunque, se “semplici”, un evento benigno. Infine, in caso di banali infezioni respiratorie, occorre sfatare l’idea che la somministrazione (anche preventiva) di antibiotico sia una buona strategia difensiva o una scorciatoia per la guarigione.

I vaccini fanno ancora paura

Un’altra credenza dura a morire è che la somministrazione di più vaccini in contemporanea sia una pratica temibile e pericolosa, da cui deriva lo scetticismo verso i combinati. Ma le paure immotivate non finiscono qui: non pochi ritengono ancora che in caso di raffreddore lieve o in corso di antibiotico-terapia l’appuntamento al centro vaccinale vada rimandato. Scarsa, anche, la dimestichezza con le scadenze del calendario vaccinale: quanti sanno, per esempio, che parlare di vaccini al terzo mese, significa già al compimento del secondo? Analogo disorientamento per quanto riguarda la prevenzione in chiave preconcezionale e durante la gestazione: pochissimi sanno che è consigliato effettuare il vaccino antinfluenzale in gravidanza, e lo stesso vale per le vaccinazioni da effettuare quando si programma un bebè.

Poppate e pappe, che stress!

Il latte materno – ormai è assodato – è la scelta ideale per la crescita e la salute del bambino. Eppure, non poche mamme temono che il loro alimento possa essere contaminato da inquinanti ambientali tanto da considerarlo inadatto al neonato. E ancora più diffusi sono i timori infondati sul fatto che sia scarso in quantità e carente di nutrienti essenziali. Se poi il piccolo ha sintomi comuni quali il reflusso o sfoghi cutanei, si tende a classificarli erroneamente come reazioni di presunta natura allergica con conseguenti ripercussioni e ingiustificate restrizioni sulla dieta della mamma che allatta. Oggi, poi, c’è ancora grande confusione su cosa dare al bambino nel passaggio dal latte alle pappe. Non solo: l’autosvezzamento è una pratica che, se poco conosciuta e approfondita, può condurre a ulteriore disorientamento. Stesso disorientamento su cosa davvero sia la “dieta mediterranea” sana, variegata e bilanciata, che invece dovrebbe essere la base di una crescita armoniosa.

E le perplessità maggiori sorgono in tema di sicurezza: moltissime mamme temono il soffocamento da cibo ma non hanno idea di come proporre correttamente e tagliare a regola d’arte i vari alimenti a rischio. Per non parlare di chi va in panico per il rigurgito del lattante senza sapere che un liquido non può comunque creare ostruzione completa. Ecco perché occorre su molti temi un’informazione chiara e puntuale, che permetta ai genitori d’oggi di affrontare con competenza e serenità i vari capitoli della crescita nel primo anno di vita. Un obiettivo che – come ha spiegato Chiara Bidoli – può essere colto grazie all’alleanza tra esperti e media specializzati nel settore della salute, nel comune sforzo di dialogare con i genitori e dare loro le risposte che cercano in modo sempre chiaro e corretto.

di Elisabetta Zocchi

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