Milano Solidale: una guida per curarsi lontano da casa

20 maggio 2019

Milano Solidale: una guida per curarsi lontano da casa

Pubblicata dall’associazione “A Casa Lontani da Casa”, è stata pensata per dare un aiuto concreto ai malati e ai loro familiari, costretti al lasciare la propria città per ricevere le cure più adeguate

Milano Solidale: una guida per curarsi lontano da casa

Spostarsi per contare su cure adeguate per sé o il proprio bambino è molto impegnativo sia dal punto di vista economico che psicologico. I costi degli alloggi, necessari anche per lunghi periodi, non sono alla portata di tutti e molte famiglie, per sostenerli, sono costrette a indebitarsi. A ciò si aggiungono le difficoltà di ambientamento in una metropoli come Milano che, a un primo impatto, può risultare poco ospitale. Per rispondere a questi bisogni, è nata nel 2013 A Casa Lontani da Casa, una rete di accoglienza per i malati e i loro familiari. L’Associazione ha da poco pubblicato la Milano Solidale, una guida che offre una panoramica immediata dei servizi disponibili nella città meneghina. La versione cartacea verrà distribuita negli ospedali e nelle strutture di accoglienza della rete, mentre quella online è sempre disponibile sul portale www.acasalontanidacasa.it.

Milano Solidale: un orientamento di primo soccorso

“Milano è percepita spesso come difficile e ostile da chi giunge in condizioni di salute ed economiche precarie. Chi viene da lontano non ha idea della grande offerta di proposte messe in campo da istituzioni e associazioni. La guida, allora, si propone di orientare i pazienti tra le realtà operanti sul territorio”, spiega Guido Arrigoni, Presidente di A Casa Lontani da Casa. “Viene spiegato come arrivare, dove dormire, come muoversi in città, come pagare le strisce blu – che delimitano i parcheggi a pagamento – o come destreggiarsi tra le aree B e C a traffico limitato”, spiega Camilla Giacca. “Vengono riportati, poi, i servizi di supporto psicologico, quelli di assistenza alla persona, medici, infermieristici e complementari. Ci sono, inoltre, suggerimenti per la gestione del tempo libero e di tutte le necessità domestiche”. “La guida mette in luce lo spirito accogliente della città meneghina, dove le persone che si danno da fare sono tantissime”, commenta Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano. “In questo modo, vengono messe in rete”.

Un capitolo è interamente dedicato ai più piccoli

Un’attenzione speciale, a Milano, è tradizionalmente dedicata ai bambini malati, per i quali esistono numerosi servizi. Nella guida si parla approfonditamente delle iniziative “la scuola in ospedale” e “l’educazione domiciliare”: possibili soluzioni al problema dell’impossibilità di frequentare la scuola per lunghi periodi. “Vengono elencati, inoltre, i servizi di supporto psicologico infantile e quelli di trasporto dalla casa di accoglienza al centro di cura”, spiega Camilla Giacca. “Vengono forniti, inoltre, tanti suggerimenti per il tempo libero o per la ricerca di una baby-sitter, perché quando si viaggia con un bimbo questi aspetti non vanno assolutamente trascurati”.

Alloggi a misura di bambino

“I piccoli e i loro famigliari possono trovare accoglienza in una qualsiasi delle tante case messe a disposizione dalla rete, che vede l’adesione di decine di organizzazioni per un totale di circa mille posti letto”, spiega il Presidente Guido Arrigoni. “Alcuni alloggi, in particolare, sono pensati in modo specifico sulle esigenze dei bimbi”. Sono quelli situati presso:
– Pio Istituto di Maternità, in via Termopili 7 (Milano);
– CasAmica Achilleo bambini, in via Sant’Achilleo 4 (Milano);
– Case Alloggio Bambini LILT, in via Venezian 1 (Milano);
– Pio Istituto di Maternità, in via Baldinucci 13 (Milano).

Accoglienza anche fuori Milano

Le famiglie possono trovare alloggi adatti ai bambini anche a questi indirizzi:
– Casa Lele & Lori Lele Forever, in via Tronto 19 (Monza);
– Il Ponte del Sorriso, in via Riva Rocci 12 angolo via Lazio (Varese);
– Casa Mirabello AGAL, in via Mirabello 246 (Pavia);
– Casa Ducco ABE, in via Ducco 5 (Brescia);
– Casa Risorgimento ABE, in via Risorgimento 12 (Brescia);
– Casa Nuvolera ABE, in via Mattei 44/h, Nuvolera (Brescia);
– Casa Francesco ABE, in via Tosoni 28 (Brescia);
– Casa Alma ABE, in via Pindemonte 4 (Brescia);
– Locanda degli Acrobati Cooperativa La Rete, in Rua Confettora 6/8 (Brescia).
Per consultare la mappa completa delle case di accoglienza si può visitare il sito.

Il numero verde e i dati dell’Associazione

A disposizione dei pazienti c’è anche il numero verde 800 16.19.52, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, utile per orientare i futuri ospiti verso la casa di accoglienza più vicina alle loro esigenze. “A Casa Lontani da Casa nel 2017 ha registrato 150.000 pernottamenti, quanto al 2018 i dati sono ancora in elaborazione, ma più o meno in linea con l’anno precedente”, spiegano dall’Associazione. “Le chiamate al numero verde, invece, nel 2018, sono state 5.500 e i nuovi accessi al sito 40.000”.

I numeri della migrazione sanitaria in Italia

Le persone che, nel nostro Paese, invece, si spostano per motivi sanitari sono quasi 800 mila. In particolare, oltre 150 mila, tra malati e familiari, giungono in Lombardia per sottoporsi alle cure. Secondo l’esperienza di A Casa Lontani da Casa, le Regioni di provenienza sono principalmente Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Lazio. Seguono Veneto, Liguria, Toscana ed Emilia.

 

di Michela Crippa

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