Malattie della pelle: a Roma un open day per le famiglie

20 settembre 2019

Malattie della pelle: a Roma un open day per le famiglie

Sabato 21 settembre gli esperti del Bambino Gesù risponderanno a tutte le domande dei genitori per aiutarli a gestire correttamente il disturbo e i suoi sintomi
 

Malattie della pelle: a Roma un open day per le famiglie

La dermatite atopica colpisce circa 1 bambino su 5 ed è una delle malattie della pelle più diffuse in età pediatrica. Le ittiosi, che rientrano invece tra le malattie genetiche rare, colpiscono da 1 su 3.000 a 1 su 200.000 bimbi, in base alla forma. Quello che le accomuna è la cronicità. E l’impatto che hanno sulla qualità della vita di tutta la famiglia. Non solo sulla sfera emotiva, fortemente coinvolta, ma anche per la difficoltà della gestione quotidiana, delle terapie e del prurito.

 

Un incontro con gli esperti per fare chiarezza

Per dare supporto ai pazienti con dermatite atopica e ittiosi, rispondendo alle domande e fornendo consigli sulla gestione delle malattie della pelle, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, con il supporto della Fondation pour la Dermatite Atopique, ha pensato a un open day, aperto a tutti e gratuito. L’appuntamento è per sabato 21 settembre, dalle 10 alle 14, nella sede di Roma – San Paolo, Auditorium ‘Valerio Nobili’, viale Ferdinando Baldelli, 38.

Dermatologi, allergologi, genetisti, otorinolaringoiatri, oculisti, psicologi, pediatri di famiglia, assistenti ludiche e infermieri, con il supporto delle Associazioni dei pazienti, saranno a disposizione delle famiglie. E per i piccoli, tante iniziative ludiche. Durante l’open day verrà distribuita ai genitori una guida pratica, messa a punto dagli esperti del Bambino Gesù, che illustra le tecniche per distogliere l’attenzione dei bambini dal prurito. La guida verrà poi consegnata alle famiglie anche durante le visite dermatologiche dedicate alle due malattie della pelle.

 

Malattie della pelle e prurito: le tecniche per metterlo K.O.

Quando il prurito si fa intenso, spesso insopportabile, è difficile – se non impossibile – convincere un piccolo a non grattarsi. Gli esperti del Bambino Gesù hanno raccolto nella guida “Quando la medicazione diventa gioco” alcune tecniche non farmacologiche, efficaci nella gestione del dolore acuto e cronico, che possono essere usate dai genitori nei momenti più difficili. Di forte prurito o di disagio e fastidio durante le medicazioni e l’applicazione della terapia.

Respirazione, rilassamento, visualizzazione, immaginazione guidata, desensibilizzazione…  tutte utili per aiutare il piccolo a spostare l’attenzione su uno stimolo alternativo. Coinvolgono mamma, papà e fratellini. Già dai 3 anni, ad esempio, è possibile insegnare al bambino a respirare in modo lento e profondo. Successivamente lo si può invitare a soffiare bolle di sapone, unendo così la distrazione alla respirazione. Oppure lo si può invitare a toccare uno dei suoi oggetti preferiti o a creare storie fantastiche insieme, a immaginare una sala di controllo con tanti pulsanti che spengono il dolore (visualizzazione), a dare un’immagine e un colore al dolore o al prurito immaginando poi che si allontani diventando più piccolo e di colore sempre meno intenso (desensibilizzazione).

di Giada Salonia

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