Mal di gola: è sempre importante individuare la causa
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25 marzo 2019

Mal di gola: è importante individuare la causa

È un sintomo molto frequente nei piccoli e può dipendere da diversi disturbi. In particolare, sono da tenere sotto controllo le infezioni da streptococco beta emolitico di gruppo A

Mal di gola: è importante individuare la causa

Bruciore, malessere, difficoltà a deglutire e a parlare, a volte anche tosse che tiene svegli di notte. Il mal di gola è un disturbo fastidiosissimo, soprattutto per i piccoli, che spesso hanno difficoltà a mangiare e bere a causa del dolore. E proprio i bimbi ne sono colpiti più di frequente. “Il 30-40% delle visite dal pediatra per patologia, cioè quelle che non sono previste per i controlli di crescita, è motivato da questo sintomo, spesso accompagnato da raffreddore e un po’ di febbre”, dice Gaetano Bottaro, pediatra di famiglia di Catania. “I bambini frequentano asili, scuole, fanno vita di comunità. Ecco perché più degli adulti contraggono infezioni respiratorie, che possono dare anche mal di gola. La stagione in cui accade più spesso è quella scolastica, perché i piccoli trascorrono buona parte della giornata al chiuso, a contatto con altri bimbi”.

Può essere causato da infezioni virali o batteriche

La maggior parte delle infezioni che causano mal di gola sono di origine virale e si manifestano con altri sintomi caratteristici: febbre moderata, mal di testa, raffreddore e tosse. “Il fastidio alla mucosa della gola è dovuto alla cascata infiammatoria che si attiva nella reazione immunitaria al virus”, spiega il pediatra. Di solito, si risolvono spontaneamente nell’arco di tre o quattro giorni e non c’è terapia farmacologica che possa accelerare la guarigione: l’unico trattamento utile è quello sintomatico, per attenuare il fastidio in attesa che il bimbo guarisca da sé.

Ci sono poi le infezioni di origine batterica. “Responsabile è lo streptococco beta emolitico di gruppo A”, osserva Bottaro. “È quello che dobbiamo temere e individuare, perché può provocare complicazioni importanti”. In alcuni soggetti predisposti, il contatto con il batterio può scatenare una malattia infiammatoria acuta che può coinvolgere le articolazioni, la pelle, il cuore e il sistema nervoso centrale, con febbre alta, spossatezza estrema, dolori e gonfiore alle articolazioni, eritema e noduli sottocutanei, movimenti involontari degli arti e danni alle valvole cardiache. In presenza di mal di gola originato da streptococco emolitico di gruppo A, una tempestiva terapia antibiotica abbrevia la durata dell’infezione e previene le complicanze infiammatorie. “Purtroppo è difficile discernere con precisione i sintomi del mal di gola batterico da quello virale, quindi è utile che tutti i bimbi con segni di mal di gola vengano sottoposti a tampone”, consiglia il pediatra.

Tampone rapido: un test per individuare lo streptococco

Il tampone faringeo è un esame non invasivo, che si effettua con un bastoncino cotonato, una sorta di cotton fioc, strofinato delicatamente sulla mucosa della faringe e delle tonsille per raccogliere i batteri presenti. In seguito, può essere inviato al laboratorio per fare una coltura dei batteri isolati e identificarli. “Nel caso del mal di gola, non occorre la coltura in laboratorio, perché l’unico batterio che dobbiamo prendere in considerazione è lo streptococco”, dice Bottaro. “Il pediatra, nel corso della sua visita, effettua un tampone e un test rapido che, nell’arco di 2-4 minuti, determina se quello specifico batterio è presente oppure no”. Sulla base di questo esame, il medico stabilisce l’opportunità di una terapia antibiotica. “Se è dimostrata la presenza dello streptococco, l’antibiotico va dato sempre”, conclude il pediatra.

Quando il mal di gola ha altre cause

Il mal di gola può avere anche origine non infettiva. “Smog e pulviscolo hanno un’azione irritante diretta sulla mucosa orofaringea”, dice Bottaro. “Per prevenire il problema, bisogna evitare i luoghi più a rischio di inquinamento come le strade trafficate di città e i centri commerciali, scegliendo piuttosto come meta per una passeggiata i parchi e i luoghi all’aperto lontani dallo smog”.

Anche le allergie possono manifestarsi col mal di gola. “In questo caso, l’infiammazione della mucosa è dovuta all’azione dell’istamina, molecola liberata nell’organismo nel corso della reazione allergica”, dice il pediatra.

Altra possibile causa d’infiammazione della mucosa orofaringea è il reflusso gastroesofageo, cioè la risalita di materiale acido dallo stomaco in fase digestiva, abbastanza frequente nei bimbi più piccoli. “I vapori acidi possono arrivare fino alla gola, irritandola”, spiega Bottaro.

Come alleviare il fastidio?

Al di là degli antibiotici in caso di infezione batterica e dei trattamenti specifici per il reflusso e per le allergie, come si può alleviare il fastidio del bambino che soffre di mal di gola? In primo luogo, controllando la temperatura e l’umidità in casa, dove il piccolo trascorre parte della giornata e dove dorme, magari a bocca aperta perché è un po’ raffreddato. Il riscaldamento troppo alto e l’aria secca irritano la mucosa della gola e, oltre a infiammarla, la rendono più vulnerabile agli agenti infettivi. Per la stessa ragione, è importante che il bimbo beva spesso, soprattutto se è raffreddato, per mantenere le mucose ben idratate e reintegrare i liquidi persi con la traspirazione se ha un po’ di febbre.

Una bevanda calda (ma non troppo!), come una tisana di camomilla o latte, addolcita con un po’ di miele, aiuta a lenire il fastidio per qualche ora. “Attenzione, però: il miele è controindicato ai bimbi sotto l’anno di età, perché potrebbe contenere spore di botulino in quantità innocue per i più grandi, ma pericolose per i piccoli”, avverte Antonio Clavenna, farmacologo dell’Istituto Mario Negri di Milano.

In commercio, poi, si trovano diversi prodotti che contengono principi attivi disinfettanti e antinfiammatori, in forma di collutori, caramelle e spray. “Possono attenuare il fastidio temporaneamente, ma il risultato non è di molto superiore a quello del latte e miele”, osserva Clavenna. “Attenzione: pur trattandosi di farmaci da banco, è opportuno consultare il pediatra prima di somministrarli a un bambino”.

“Ci sono anche prodotti a base di erbe officinali, soprattutto quelli che contengono mucillagini di erysimum che, stratificandosi sulla mucosa della gola, la isolano dagli agenti esterni, dando sollievo a secchezza e infiammazione”, aggiunge Gaetano Bottaro.

“Infine, quando il fastidio è molto accentuato e il bambino ha difficoltà a mangiare e a dormire, si può far ricorso al paracetamolo o all’ibuprofene, con il consenso del pediatra, così come si fa in presenza di mal di testa o dolori muscolari”, conclude Antonio Clavenna.

 

di Maria Cristina Valsecchi

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