L’ordine: una buona abitudine che si impara fin da piccoli | Io e il mio bambino
apri modal-popupadv apri modal-popupadv

12 settembre 2018

L’ordine: una buona abitudine che si impara fin da piccoli

Dopo un pomeriggio trascorso con mamma e papà o con gli amichetti, la sua cameretta assomiglia a un campo di battaglia? Ecco alcuni trucchi per insegnargli con semplicità a mettere a posto i suoi giocattoli

L’ordine: una buona abitudine che si impara fin da piccoli

Pennarelli e matite colorate sparsi sul pavimento, giocattoli sistemati distrattamente qua e là, montagne di libri e album da disegno impilati alla rinfusa. Possiamo capire se un bambino è più o meno ordinato semplicemente osservando come gioca.

Conta molto il buon esempio

Come in ogni situazione è il genitore a dare l’esempio: i bambini, infatti, imparano per imitazione. “È bene, dunque, che mamma e papà abituino i più piccoli a usare un solo giocattolo alla volta, e non più oggetti contemporaneamente. E questa può diventare l’occasione per insegnare la prima regola dell’ordine: ci si può impegnare in una nuova attività o in un nuovo passatempo solo dopo aver rimesso al loro posto i giochi con cui ci si stava divertendo un attimo prima“, osserva Rosalinda Cassibba, professore ordinario di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso l’Università di Bari.

Provare e... imparareCosa apprende imitando i grandi

Rendiamogli più semplice il compito

“Se ogni cosa ha un posto ben definito, il bambino sarà ancora più spronato a essere ordinato, oltre ad allenare la memoria visiva: troverà da solo i giocattoli e saprà anche dove riporli. Inoltre, facciamo attenzione a non collocare tutti i giochi sul ripiano basso: più gli oggetti sono alla portata del bimbo, più è alta la probabilità che in cameretta regni sovrano il disordine. Non solo. Per il piccolo può diventare difficile fare ordine in tutta quella confusione. Il rischio è che, di fronte a un compito così complesso e difficile da portare a termine, si demoralizzi.

CamerettaI trucchi per renderla accogliente

La borsa dell’asilo? Si può prepararla insieme

Se all’inizio è sempre e solo il genitore a sistemare ciò che il bimbo ha messo in disordine, con il passare del tempo è bene coinvolgerlo attivamente, affinché questa buona abitudine diventi presto anche sua. Pensiamo, ad esempio, alla borsa dell’asilo. La mamma può stimolare il piccolo con una serie di domande: “Cosa manca nella borsa? In quale cassetto riponiamo sempre il bavaglino?”.

“Intorno al compimento del primo anno, quando il bambino inizia a comprendere il linguaggio, abituiamoci a sottolineare gli insegnamenti anche con le parole“, suggerisce Rosalinda Cassibba. Si può spiegare al piccolo l’importanza dell’ordine illustrandogli ciò che stiamo facendo: “La mamma sta sistemando i tuoi disegni nella cartellina. Così, quando li vorrai rivedere, saprai dove trovarli”.

Mettere in ordine è un gioco divertente

Soprattutto usiamo la furbizia. Anche la fase del riordino può essere presentata sotto forma di gioco o di gara. Proviamo a esortare il bambino dicendogli: “Vince chi è più veloce a rimettere nella scatola tutte le costruzioni sparse sul pavimento”. Il valore dell’ordine si acquisisce prima di tutto con la pratica. Specie se a quest’ultima si associa il divertimento.

di Elisa Fontana

Commenti