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24 gennaio 2019

Latte d’asina e olio di oliva, un mix perfetto per i bimbi allergici

Rappresenta un’ottima alternativa per i bambini allergici al latte vaccino. È uno dei risultati ai quali è approdato il progetto L.A.B.A. sulla nutraceutica della Regione Toscana, coordinato dall’ospedale pediatrico Meyer di Firenze e al quale hanno partecipato l’Istituto Zooprofilattico delle Regioni Lazio e Toscana e l’Università di Pisa

Latte d’asina e olio di oliva, un mix perfetto per i bimbi allergici

Il progetto L.A.B.A. ha coinvolto 70 bambini da 0 a 5 anni allergici alle proteine del latte vaccino e i risultati sono stati sorprendenti: il latte d’asina è stato tollerato dal 98.5%. Non solo: i piccoli hanno dimostrato di gradirlo molto. È buono, insomma. Come dicono i tecnici, “ha un’ottima palatabilità”: ha un sapore dolce, che ricorda quello del latte di mandorla.

Perché proprio il latte d’asina?

“Il latte d’asina è quello più simile, come composizione, a quello materno”, spiega il professor Elio Novembre, responsabile dell’allergologia del Meyer e coordinatore del progetto. “Ha inoltre rivelato proprietà antiossidanti, immunoregolatrici, antimicrobiche, antivirali, antinfiammatorie e antitumorali”. L’alto contenuto in lattosio, infine, oltre a stimolare l’assorbimento di calcio a livello intestinale, a tutto beneficio della mineralizzazione ossea, gli conferisce – come detto – un sapore gradevole che i bambini hanno dimostrato di apprezzare molto.

Le asine selezionate

Per questa sperimentazione è stata scelta una razza d’asina molto pregiata, quella amiatina: il progetto è stato portato avanti utilizzando latte degli animali dell’azienda agricola Bandite di Scarlino, in Toscana, realtà dove le asine vivono in completa libertà e con alimentazione controllata.

L’indispensabile aggiunta di olio extravergine d’oliva

“Il latte d’asina è un alimento ottimo dal punto di vista nutritivo, ma ha un basso contenuto in grassi: per questo abbiamo ritenuto che, con un’integrazione con olio extravergine di oliva spremuto a freddo, si potesse arrivare a una composizione lipidica simile a quella del latte materno e dunque equilibrata”, spiega Fina Belli, responsabile della dietologia del Meyer. Detto fatto: ai 22 bambini che hanno assunto latte d’asina oltre sei mesi, è stata inserita nella dieta una supplementazione con olio extravergine di oliva. La dieta di questi bambini è stata inoltre integrata con vitamina D e DHA, un acido grasso essenziale: “In questo modo”, continua la dietologa, “abbiamo compensato anche il basso contenuto di vitamine liposolubili e di acidi grassi essenziali come il DHA del latte d’asina”.

Un monitoraggio con diari e controlli

Questi bambini e le loro famiglie sono stati seguiti da un’équipe di dietiste e di pediatri dell’Allergologia del Meyer, con istruzioni precise e controlli ravvicinati. Ai genitori è stato consegnato un libretto con alcune indicazioni relative alla dieta, con esempi di piani alimentari con porzioni adeguate all’età e al sesso dei piccoli. Hanno inoltre ricevuto due diari da compilare: uno alimentare e uno relativo alla crescita e allo stato di benessere complessivo dei bambini. I risultati sono stati ottimi, con livelli di accrescimento normali e tassi di gradimento entusiasti da parte dei piccoli.

Quali prospettive aprono i risultati dello studio?

“Per ora, il latte d’asina ha dimostrato i suoi benefici impieghi per i bambini allergici alle proteine del latte vaccino. La sua lunghissima lista di proprietà, e in particolare il basso contenuto calorico e lipidico, ci porta a pensare che, in futuro, potrebbe essere impiegato con successo anche in soggetti con problemi di dislipedimie – per esempio nelle persone con livelli anomali di colesterolo – o di eccesso di peso corporeo”, conclude il professor Elio Novembre.

di Benedetta Strappi

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