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10 settembre 2018

La ripresa dopo le ferie è uno stress, qualche trucco per sopravvivere

La ripresa dopo le ferie è uno stress, qualche trucco per sopravvivere

Il rientro delle vacanze è sempre un po’ traumatico. Da un periodo di relax, magari al mare o ai monti, si deve rientrare in un ritmo più veloce, con orari da rispettare e attività da svolgere. Per le neomamme, poi, che magari hanno approfittato delle ferie estive per allungare la maternità e con settembre devono anche ricominciare a lavorare, il passaggio diventa ancora più faticoso. Lo stile di vita si modifica, con il partner che non è più al loro fianco per assisterle con il piccolo, come avveniva durante le ferie. I compiti da svolgere per i genitori rimangono gli stessi e spesso aumentano e a complicare tutto si aggiunge il rientro in ufficio. Le acrobazie diventano il pane quotidiano e le mamme si destreggiano cercando soluzioni. Ma quali?

Il salvagente della routine

Il primo suggerimento è quello di definire una routine certa per il piccolo, che quando inizia la sua vita “normale” deve potersi ancorare a dei punto fermi. Pedagogisti e psicologi consigliano di mantenere nel limite del possibile degli orari e anche la ripetitività dei gesti. Quindi, soprattutto nel pomeriggio e la sera, in quello che diventa il tempo privilegiato per la famiglia, conviene seguire un modello predefinito. Si può fare il bagnetto prima di cena, dedicare al piccolo un momento di coccole, mentre lo si asciuga e riveste con il suo pigiamino preferito, poi concludere la serata con una fase di rilassamento comune, leggendo al piccolo delle storie, raccontando delle favole.

Il legame passa per udito e vista

Anche quando hanno solo qualche mese i bambini rimangono incantati dal suono della voce della mamma e del papà, che per loro è fondamentale. Ascoltare il suono delle loro parole, anche quando il significato non è comprensibile, diventa un modo per ritrovare sicurezza e rende sereni, preparando al sonno e creando un legame intenso, che diventa la colonna portante della relazione familiare. Il secondo elemento, essenziale durante la giornata, è quello di tenere il piccolo sempre vicino, anche quando si è impegnati in altre attività. La mamma deve preparare i pasti, magari caricare la lavastoviglie e la lavatrice, stirare, rispondere a qualche email o fare telefonate. Avere il bimbo nei dintorni può essere un modo per mantenere sempre vivo il legame speciale con lui, regalandogli la gioia di vedere la mamma e di sentire la sua voce, che racconta anche solo ciò che sta facendo. Per riuscire in questa operazione di contatto continuo, però, servono degli strumenti adatti.

La soluzione per i genitori multitasking

baby-hugPer i genitori multitasking, che hanno tanto da fare ma non vogliono “staccarsi” dal loro cucciolo, uno strumento adatto può essere quello proposto  da Chicco, il marchio specialista del mondo del bambino e dell’infanzia. L’ultimo nato si chiama Baby Hug 4 in 1 e permette di seguire la crescita del bambino dalla nascita fino ai 36 mesi e di gestire la routine di tutti i giorni nel più pratico dei modi. Questo prodotto integrato risulta infatti perfetto per spostare il piccolo in diversi ambienti della casa. In questo modo il genitore può mantenere sempre il contatto visivo con il proprio bambino senza alcuno sforzo, qualunque sia l’attività in cui si sia coinvolti. A rendere speciale Baby Hug è il fatto che funziona come una confortevole culla per i primi riposini, che diventa pratica sdraietta rialzata per guardare il mondo da una nuova prospettiva, poi seggiolone per le prime pappe e prima sedia per quando si diventa più grandi. Con un unico strumento tutti i bisogni si soddisfano, anche grazie alla barra di gioco elettronica, che intrattiene il bambino e ne stimola la curiosità, con luci, musica (ninne nanne e melodie) e morbidi giochi pendenti. L’idea vincente per genitori impegnati, che non vogliono perdere nemmeno un sorriso del loro piccolo principe.

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