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27 maggio 2011

Il piacere della lettura

Il piacere della lettura

Trasmettere a un bambino l’amore per la lettura è ben più importante che insegnargli ‘soltanto’ a leggere. Il piacere della lettura non è una gratificazione fine a se stessa. Rappresenta lo stimolo essenziale che indurrà il bimbo, negli anni successivi, a coltivare questa passione di sua spontanea volontà.

Altrimenti, crescerà con la convinzione che leggere sia un dovere sgradevole imposto dalla scuola.

Un buon approccio per raggiungere lo scopo è proporre ai piccoli letture di vario tipo: favole, racconti, ma anche poesia, in modo che possano individuare i generi che più li attraggono e sviluppare un gusto personale, proprio come si fa con i diversi alimenti nella fase dello svezzamento.

Il fattore affettivo è fondamentale. Fin dalla nascita, la relazione del bimbo con i genitori è basata in gran parte sull’ascolto delle loro voci. La lettura è il proseguimento di questo dialogo d’amore tra il piccolo e le persone più importanti del suo universo affettivo. Ai suoi occhi, il libro diventa un simbolo di questa relazione d’amore e l’appuntamento con la lettura si trasforma in un momento giocoso, condiviso con mamma e papà. Il vantaggio è duplice: da un lato, si rafforza il legame con i genitori e, dall’altro, il bimbo impara ad amare i libri. Un ‘gusto’ che lo accompagnerà per tutta la vita.

L’esperienza arricchisce l’intera famiglia. L’amore per la lettura è contagioso: nelle case in cui vige la consuetudine di leggere ai piccoli, sono presenti più libri in assoluto: non solo per i bambini, ma anche per gli adulti.

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