Il pH della pelle dei bambini: tanti segreti da scoprire!
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05 marzo 2019

Il pH della pelle dei bambini: tanti i segreti da scoprire

Il pH della pelle dei bambini: tanti i segreti da scoprire

La pelle dei neonati e dei bambini è delicatissima e va protetta con estrema cura. Uno dei fattori che la rendono così speciale è il suo pH, termine che viene utilizzato molto spesso, ma di cui non tutti conoscono l’autentico significato. In generale, con la definizione pH si indica l’unità di misura del grado di acidità, definizione utilizzata anche per misurare il grado di acidità della pelle. Si tratta di un parametro molto variabile, che cambia a seconda della persona, della parte del corpo, del sesso, delle varie età della vita. In media un adulto ha un pH che oscilla tra il 4 e il 6 in una scala da 1 a 14. Nelle sue prime settimane di vita, invece, il bambino ha un pH più alto rispetto a quello degli adulti, che oscilla tra 5,5 e 6,5, visto che il suo mantello acido protettivo non si è ancora completamente formato. Dopo il parto, serve tempo perché la pelle completi la propria formazione. Nelle parti intime, in particolare, il pH dei bambini si aggira tra i 4,5 e il 6, ma tende ad alzarsi quando viene in contatto con fattori irritanti, come pipì e pupù. Di norma il pH della pelle riesce a neutralizzare tali fattori di rischio, ma se il piccolo rimane bagnato troppo a lungo o sporco, questo valore si alza in fretta, gli enzimi si riattivano e quindi aumenta il rischio che si generino irritazioni e arrossamenti.

Le oscillazioni possono comportare rischi

Le modificazioni del pH, dunque, sono molto importanti, visto che questo fattore svolge un ruolo importante nel mantenimento dell’equilibrio dell’epidermide. Il mantello acido è la chiave della barriera protettiva cutanea. Esso neutralizza le sostanze aggressive a base alcalina, impedisce lo sviluppo dei batteri e ripristina e mantiene l’ambiente acido ideale in cui può formarsi la flora naturale della pelle.

Quando la funzione di barriera della pelle risulta compromessa, essa è meno resistente ai fattori ambientali e può diventare secca e molto sensibile e risultare di conseguenza più soggetta ad infezioni. Per il bambino, in particolare, il mix di pipì e feci può determinare un aumento del pH fino all’8,5, che rende la pelle più suscettibile, creando reazioni cutanee, rossori e infezioni.

Per prevenire i problemi servono gli “strumenti” adatti

salviette-pampersPer stabilizzare il pH delle parti intime, i genitori devono quindi preoccuparsi di tenere il piccolo pulito il più possibile e spesso si affidano all’acqua. Purtroppo, però, a volte non è sufficiente. Conviene piuttosto affidarsi a prodotti studiati con l’obiettivo di stabilizzare il pH e non irritare, come le salviettine Pampers Baby Fresh. Secondo una serie di test, infatti, le salviettine aiutano a ridurre il rischio di irritazioni, perché sono imbevute di una formula esclusiva in grado di ripristinare all’istante il pH naturale della pelle e di mantenerlo a lungo.

In questo modo, al momento del cambio, mamma e papà non si limitano a detergere il piccolo, ma si prendono anche cura della sua pelle. Ma, come spiegano diverse ricerche scientifiche, questo non giova solo a livello fisico, ma anche a livello emotivo, visto che un bimbo asciutto e senza fastidi è un bimbo sereno, che sorride alla vita.

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