Il bambino russa: come capire se il disturbo è serio? | Io e il mio bambino

12 gennaio 2010

Il bambino russa: come capire se il disturbo è serio?

Il bambino russa: come capire se il disturbo è serio?

Il bambino russa di notte e ha il sonno disturbato. Sarà un problema? È la domanda che si pongono molte mamme. Sono circa dodici su cento, infatti, i piccoli sotto i nove anni, che respirano faticosamente mentre dormono. Solo nel 20%-30% dei casi, però si può parlare di apnea ostruttiva durante il sonno (Osa, Obstructive sleep apnea), un disturbo che può provocare rallentamenti della crescita o disturbi del comportamento, come ansia, irritabilità o iperattività. La causa può essere, ad esempio, l’ingrossamento di tonsille e adenoidi. È importante identificare il problema e prendere i giusti provvedimenti.

Come capire se si tratta di apnee notturne? In futuro potrebbe essere semplice, grazie a un test sulle urine, simile a quello utilizzato per diagnosticare una gravidanza. A oggi non è ancora disponibile ma uno studio americano fa ben sperare.

Nell’ambito di una ricerca dell’University of Chicago sono stati analizzati i campioni di urine di 90 bambini con problemi respiratori durante il sonno e di 30 bimbi normali. Tutti sono stati sottoposti a un esame polisonnografico standard, che prevede la registrazione, durante il sonno, di una serie di parametri come l’elettroencefalogramma, i movimenti del torace e dell’addome, il flusso dell’aria attraverso il naso e la bocca, la saturazione di ossigeno nel sangue. Inoltre, a un esame delle urine, un’indagine in grado di identificare la presenza delle proteine.

È emerso che il tipo e la quantità di proteine presenti nelle urine erano diversi nei bambini che soffrivano di apnea ostruttiva, in quelli per i quali il russare non rappresentava un problema e in quelli che dormivano normalmente. Tre proteine, in particolare, erano presenti in quantità elevate nelle urine dei bambini con Osa: l’urocortina 3, l’orosomucoide e l’uromodulina. Una quarta proteina, la callicreaina 1, era invece presente in quantità ridotte.

Grazie a questa scoperta, gli esperti ritengono che sia possibile costruire, in tempi brevi, un semplice test basato sui colori, come quello utilizzato dalle donne per capire se aspettano un bambino.

 

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