I primi passi e le prime calzature: scegliere bene non è sempre facile
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08 maggio 2019

I primi passi e le prime calzature: scegliere bene non è sempre facile

I primi passi e le prime calzature: scegliere bene non è sempre facile

I piedini dei bambini sono bellissimi. Con le dita piccole, la loro forma tonda, la pelle vellutata e morbida, finiscono per stregare i genitori. Durante il cambio, il bagnetto o le coccole, non ci sono papà e mamme che non trascorrano interi minuti ad accarezzarli e stringerli dolcemente. Viene naturale prendersene cura, anche perché sono fondamentali per il benessere e la crescita dei piccoli.

Uno sviluppo lento e costante

Si tratta di una parte del corpo speciale e molto delicata. Dal momento della nascita, quando sono morbidissimi, perché in gran parte formati di cartilagine, fino ai primi passi, i genitori vedono i piedini crescere e cambiare, giorno dopo giorno. In genere lo sviluppo motorio del bambino si completa fra i dieci mesi e i due anni. In questa fase il bebè impara a camminare, secondo i suoi tempi, che sono diversi da quelli di ogni altro bimbo. Possono infatti servire fino a 24 mesi per conquistare la posizione eretta, attraverso fasi diverse. All’inizio si impara a gattonare. Poi il piccolo cerca un sostegno per provare ad alzarsi in piedi. Quando si sente più sicuro, tenta di fare i primi passi. Appare dunque fondamentale assecondare e sostenere questi passaggi con le scarpine adatte.

Per i primi passi

Per dare sostegno ai primi passi, senza costringere i piedini, sono consigliabili calzature alte alla caviglia per evitare che si sfilino facilmente. In questa fase il bambino ha bisogno di scarpe delicatissime, perché a contatto con il suo piedino, ma non cedevoli, flessibili in punta e sostenute sul tallone per non ostacolare i movimenti. I materiali devono essere morbidi e naturali, come pelle, cuoio e tessuto. Vanno benissimo anche i materiali innovativi, purché siano morbidi e traspiranti. Si possono scegliere scarpe con chiusure a strappo, più facili da indossare, ma vanno bene anche quelle con lacci e fibbie, per calzare con precisione i piedi più tondi e morbidi. L’importante è che siano della misura adatta. Tra uno e tre anni, infatti, le calzature vanno cambiate ogni 40 giorni o due mesi al massimo, in modo da assecondare la crescita del piede.

Un passaggio chiave: i due anni

Quando il bambino impara a camminare, poi, le regole cambiano un po’, perché le scarpine sono sottoposte a nuove sollecitazioni. Il piede ha una struttura più definita, risulta più affusolato e la calzatura deve seguire la sua sagoma. Le scarpe ideali devono avere tomaie morbide, ma resistenti, suole flessibili, ma devono anche proteggere dalle asperità del terreno. Ancora, sono fondamentali delle chiusure pratiche, perché il piccolo provi a utilizzarle da solo ma non sia costretto a perdere la pazienza, quando smania per uscire. Infine i continui cambi di ambiente determinano una maggiore sudorazione, per cui occorre scegliere scarpine che favoriscano la traspirazione, specialmente attraverso il sottopiede.

Non tutte le scarpine sono uguali

scarpe-primigi-1In generale, comunque, le scarpe dei piccoli devono essere realizzate con materiali leggeri e traspiranti, avere una suola morbida e flessibile, una punta larga per permettere alle dita di muoversi in libertà e una parte posteriore con un contrafforte che, senza stringere troppo, aiuti il piccolo a stare in piedi.

Si tratta di piccoli dettagli fondamentali per guidare il bebè alla giusta postura, che con il passare degli anni diventerà fondamentale per il suo benessere. L’esperienza delle calzature Primigi nasce da una scrupolosa ricerca e cura per ogni singolo dettaglio. Flessibilità, leggerezza, traspirazione, resistenza, morbidezza.

scarpe-primigiSono questi i principi del Primigi System, un sistema di progettazione unico ed esclusivo, che conferisce alle scarpine dell’azienda italiana tutto il comfort e l’affidabilità necessari.  Dal 1976, infatti, Primigi accompagna i passi dei bambini, studiando le calzature più adatte ad ogni fase di sviluppo. Gusto italiano per i particolari, qualità dei materiali ed una costante ricerca tecnologica: sono queste le caratteristiche che rendono il design di Primigi inconfondibile ed essenziale. Per la grande avventura di camminare alla scoperta del mondo.

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