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06 novembre 2018

I giochi cambiano mese dopo mese in un processo di conquista

I giochi cambiano mese dopo mese in un processo di conquista

Nel primo anno di vita il modo di giocare di un bambino cambia moltissimo. Il piccolo cresce, acquisisce nuove abilità e la sua curiosità lo porta a scoprire il mondo piano piano. Il grande scatto si registra intorno ai sei mesi e da lì in poi lo sviluppo è sorprendente. “In genere intorno ai sei o sette mesi il bimbo inizia a stare seduto, quindi cambia la sua prospettiva e si liberano bene le mani, che possono essere utilizzate per giocare” – sintetizza per noi, la dottoressa Elena Urso, pedagogista e scrittrice. “Così aumenta il suo raggio di interesse e tenta sempre di più di muoversi per raggiungere le cose che ha intorno”.

La scoperta del tatto e del suono

 
Tra i seiPianoforte di Cagnolino Ridi e Impara  e gli otto mesi i bimbi prendono gli oggetti, li portano alla bocca, provano i primi movimenti. “La vita per loro è tutta una sperimentazione” – insiste l’esperta. “A questa età sono molto interessati ai suoni e alla consistenza degli oggetti, perciò vanno benissimo i giochi tattili”. I bimbi in questa fase sono molto più ricettivi rispetto agli stimoli esterni e tutti i giochi sonori li conquistano.

Un esempio? Il Pianoforte di Cagnolino Ridi e Impara di Fisher-Price con 30 canzoncine, melodie, frasi e 2 modalità di gioco e la Piramide 5 anelli, un gioco allegro che diverte il tuo piccolo e ne stimola la fantasia, la coordinazione visiva, e quella motoria.

A nove mesi i volti si distinguono

 
Robottini Rotola e GattonaVerso gli otto o nove mesi i bambini distinguono gli estranei dalle persone conosciute e qualche volta cominciano a muoversi in autonomia strisciando e gattonando: in poche parole diventano un po’ più autonomi. “Si sviluppa anche l’ansia del distacco, dovuta alla capacità di riconoscere i volti” – spiega Elena Urso. “Per aiutarli a superarla vanno benissimo tutti i giochi di apparizione e sparizione, dal gioco del Cucù fatto con i genitori fino alle scatoline dove le cose compaiono e scompaiono. Anche la lumachina con le formine da infilare, che spariscono e poi però tornano visibili, aiuta in questo processo”. In questa fase di grande movimento, poi, i bambini scoprono lo spazio circostante. “Tutti i giochi morbidi e colorati possono essere messi lontano dal bimbo per attirare la sua attenzione e spingerlo a muoversi” – come ad esempio, i coloratissimi e interattivi Robottini Rotola e Gattona – “Vanno benissimo anche le palline morbide con i sonagli, che poi stimolano la presa”.

Si avvicina il tempo delle parole

 
Smartphone Lascia un Messaggio

Dai dieci mesi in poi si presentano le prime forme di vocalizzazione quindi il bimbo si diverte con i giochi che riproducono le parole. “Si tratta di strumenti utili non tanto per il gioco autonomo, quanto per lo sviluppo della relazione con il genitore. Il bambino impara a parlare perchè sente il suono, ma lo fa ancora meglio se chi è con lui lo ripete” insiste la dottoressa Urso.

Tra i dieci e i dodici mesi, infine, i bambini diventano più imitativi, quindi copiano le situazioni che vedono nella realtà, come le telefonate di mamma e papà. Per questo adorano il loro telefono giocattolo con suoni e tasti, come lo Smartphone Lascia un Messaggio, ancora meglio di quello dei grandi perché più colorato.

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