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31 dicembre 2018

Giochi di società: quando proporli al bimbo?

Sviluppano la memoria e le capacità logiche, favoriscono l'apprendimento di alcune abilità manuali e la scoperta delle regole: ecco cosa impara il bambino con questi divertenti passatempi

Giochi di società: quando proporli al bimbo?

Rappresentano da sempre uno dei passatempi più apprezzati da grandi e piccoli per trascorrere un pomeriggio in famiglia o con gli amichetti quando fuori c’è brutto tempo e non si può andare al parco. Oppure quando ci si ritrova tutti insieme in occasione delle festività. I primi, semplici giochi di società, inoltre, favoriscono l’apprendimento e lo sviluppo delle capacità logiche e manuali del piccolo. Non solo: gli insegnano anche la condivisione e il rispetto delle regole.

Così impara che non si può vincere sempre

Si possono cominciare a proporre i primi giochi in scatola anche ai più piccoli. “Fino ai tre anni, però, i bambini non sono in grado di giocare ‘insieme’ ai coetanei, ma soltanto affiancati da un adulto”, precisa la psicoterapeuta Daniela Bavestrello. “Non ci si può, quindi, aspettare che i piccoli si concentrino sul gioco con la stessa partecipazione di un bambino più grandicello. I giochi di società, comunque, sono preziosi per avvicinare i bimbi, con pazienza e attenzione ai loro tempi, al rispetto delle regole e dei turni e insegnare loro a gestire la frustrazione delle prime sconfitte“. Giocando con i genitori è inevitabile che mamma e papà a volte ‘barino’ un po’, facilitando la vittoria del piccolo e accettando qualche eccezione alle regole. Ben diversa sarà la situazione quando il bambino, dopo i tre anni, comincerà a giocare con i coetanei, che faranno il possibile per vincere a loro volta. Ma proprio grazie al confronto tra pari il bimbo apprenderà valori importanti per la sua crescita, come la sana competizione e la collaborazione, e inizierà a capire che si può essere amici anche giocando in squadre diverse o se l’altro vince.

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Giochi di società: quali scegliere?

“I giochi in scatola, inoltre, permettono ai bambini, anche prima dei tre anni, di sviluppare la memoria, affinare le loro capacità logiche, apprendere alcune semplici nozioni, come i primi numeri, o abilità manuali, come il gesto di tirare i dadi“, sottolinea l’esperta. Ma quali sono i primi giochi di società da proporre ai bimbi? Sul mercato esistono tante varianti dei ‘classici’, ancora oggi molto amati da grandi e piccoli. Il memory, per esempio, è utile per imparare a memorizzare e associare immagini uguali (inizialmente, può essere proposto anche con le carte scoperte, per aiutare il bambino a individuare le coppie). Strumenti preziosi per fare abbinamenti sono anche il domino e la tombola (per quest’ultima si può scegliere la variante degli animali, più semplice e che permette anche di apprendere parole nuove). Con il tradizionale gioco dell’oca mamma e papà possono, invece, insegnare a contare, chiedendo al bimbo di tirare il dado e di muovere la pedina. Tutti i giochi di società, comunque, hanno una valenza importante: sono un’ottima occasione per trascorrere un pomeriggio in allegria con mamma e papà, e questo è ciò che davvero conta per il bambino.

I suoi primi giochiQuali passatempi proporre nei primi mesi?

di Monica Gabrielli

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