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21 novembre 2018

Gelosia tra fratelli: i trucchi per evitarla

I bambini faticano ad accettare l'idea di non essere più gli unici nel cuore dei genitori e spesso provano un po' di risentimento nei confronti del fratellino, che percepiscono come un 'intruso'. Cosa fare?

Gelosia tra fratelli: i trucchi per evitarla

In famiglia, è arrivato un altro bebè e il primogenito teme che la mamma voglia più bene al neonato, solo perché lo tiene in braccio più a lungo. Come se non bastasse, appena il piccolo piange, tutte le attenzioni sono concentrate su di lui. Ecco alcuni consigli per rassicurarlo e prevenire la gelosia tra fratelli.

Coinvolgi il primogenito nelle cure al bebè

Innanzitutto, è importante trascorrere momenti speciali con ciascun piccolo. I bimbi, infatti, hanno bisogno di cure personalizzate e di spazi esclusivi, in cui non devono competere con il fratellino per ottenere amore e approvazione da parte dei genitori. Si può aiutare il primogenito ad accettare la presenza del bebè, facendolo sentire ‘grande’ e importante e coinvolgendolo nelle cure del più piccolo, come nel momento del bagnetto o del cambio del pannolino, in modo da attenuare il senso di essere passato in ‘secondo piano’. Se poi la mamma sta allattando e il fratellino più grande piange per attirare l’attenzione su di sé, gli si può spiegare che, appena nato, la mamma lo allattava e si dedicava a lui allo stesso modo. Così, il bambino tenderà a identificarsi con il neonato. E se il genitore dimostrerà apertamente di apprezzare la tenerezza del primogenito verso il fratellino, questo comportamento si ripeterà. Il segreto insomma, per evitare la gelosia tra fratelli, sta nel valorizzare le qualità positive, piuttosto che sottolineare gli atteggiamenti negativi.

Mostra al primogenito i vantaggi di essere “grande”

Aiuta il fratellino maggiore a valorizzare la propria condizione di ‘figlio grande’, senza per questo perdere la dimensione infantile. Si tratta, cioè, di fargli capire che, mentre ‘l’altro’ mangia, dorme e fa poco altro, essere il primogenito ha i suoi vantaggi: permette di giocare alle macchinine o con le bambole, di aiutare a preparare da mangiare, di essere il regista di una mattinata passata tutti insieme – fratellino compreso – nel lettone.

Un prezioso aiuto dal papà

In questa fase, i padri sono una risorsa fondamentale per evitare la gelosia tra fratelli. Non nel senso di una ‘spartizione’ dei figli, per cui ‘il grande’ fa le cose ‘da grande’ con il papà, mentre la mamma si occupa del piccolo. Una tendenza comprensibile, ma che non deve diventare la norma. E invece capita spesso: anche perché il figlio maggiore, che già parla e interagisce, diventa molto interessante per il padre, a sua volta un po’ geloso delle cure e del tempo che la compagna dedica al nuovo nato. È consigliabile ogni tanto invertire i ruoli fra i genitori: mentre il padre cambia i pannolini al minore, il maggiore può uscire con la mamma a fare una passeggiata in bicicletta. Così il primogenito imparerà che i ruoli non sono stereotipati, e che non solo il papà ma anche la mamma è disposta a dargli spazi e attenzioni esclusive, nonostante l’arrivo di un piccolino che concentra su di sé, inevitabilmente, le cure materne. E anche lui potrà alternare modalità protettive verso il fratello e regressive con i genitori per dare voce a tutti i suoi bisogni emotivi, spesso in apparente conflitto fra loro. Così, qualche volta starà accanto alla culla finché il fratellino non si addormenta, a vigilarlo, e qualche volta potrà, con un abbraccio, far finta di essere tornato nella pancia della mamma.

Gelosia tra fratelli, non intervenire nei litigi

Non è comunque realistico pretendere che i fratellini – una volta cresciuti – siano sempre sereni e felici in compagnia l’uno dell’altro. Non tutto ciò che agli occhi di mamma e papà appare inappropriato ha un effetto negativo nella relazione tra fratelli. “Litigando, i bambini imparano a esprimere se stessi, a far valere da soli le proprie ragioni, abituandosi a scendere a compromessi”, spiega Rosalinda Cassibba, professore ordinario di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso l’Università di Bari. “Se i genitori sono soliti intervenire in ogni bisticcio, i bimbi penseranno che litigare sia un modo efficace per richiamare la loro attenzione. Nei primi anni di vita, il litigio si risolve spontaneamente e in breve tempo. È quindi consigliabile lasciare che i bambini si riappacifichino da soli. Se la situazione non lo consente, bisognerà separarli, mettendoli temporaneamente in due stanze diverse”.

Aiutali a scoprire il piacere di stare insieme

Un altro consiglio è di evitare di prendere le parti di uno dei fratellini. La frase più opportuna da dire durante un litigio potrebbe essere: “Non importa chi ha cominciato, la regola in famiglia è che non ci si picchia”. Se l’oggetto della contesa è un giocattolo, ci si può rivolgere ai bimbi dicendo: “Visto che non riuscite a divertirvi con questo gioco senza litigare, per il momento lo prende la mamma e voi ci riprovate domani”. I battibecchi si risolvono cercando una soluzione, non un colpevole. L’obiettivo è che i fratellini scoprano il piacere di stare insieme. Per questo, è molto utile coinvolgerli in giochi e attività ‘di squadra’. Se il genitore riuscirà a mettere in atto questi comportamenti per migliorare il rapporto ed evitare la gelosia tra fratelli, l’atmosfera familiare sarà più serena e rilassata.

di Elisa Fontana

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