Frittelle di Carnevale: sì, con qualche precauzione | Io e il mio bambino

04 marzo 2019

Frittelle di Carnevale: sì, con qualche precauzione

In questo periodo possono costituire ogni tanto un’ottima merenda dei bimbi dai due anni in su, ma molto dipende anche dagli ingredienti utilizzati e da come sono cucinate

Frittelle di Carnevale: sì, con qualche precauzione

Lo diceva Ippocrate: “Tutto può essere veleno o medicina, dipende dalla dose…”. Lo stesso vale anche per le frittelle.  In effetti, sia i fritti, sia i dolci, sono ingiustamente demonizzati, mentre con le dovute precauzioni possono di tanto in tanto integrare il menu della giornata, migliorando non solo la soddisfazione del gusto, ma anche l’apporto nutrizionale. Il vero problema dei fritti è dato dal fatto che l’olio in cottura si degrada parzialmente, originando sostanze poco sane, e che viene assorbito dal cibo innalzandone l’apporto calorico. È necessario, quindi, seguire alcune regole base.

Le 5 regole di una buona frittura

Nel caso dei fritti bisogna assicurarsi che la cottura sia stata fatta a regola d’arte, perché la frittura, se ben eseguita, mantiene meglio di altre tecniche il valore nutritivo degli alimenti: l’alta temperatura dell’olio, infatti, provoca la formazione di una crosticina superficiale che non solo impedisce la fuoriuscita dell’aroma, ma anche la dispersione delle sostanze nutritive. Il vero problema dei fritti è dato dal fatto che l’olio in cottura si degrada parzialmente, originando sostanze poco sane, e che viene assorbito dal cibo innalzandone l’apporto calorico. Per limitare al minimo questi effetti negativi si deve:
1. friggere utilizzando olio d’oliva (anche non extravergine) e d’arachide, eventualmente miscelati tra loro;
2. scaldare l’olio alla temperatura più elevata possibile (in genere sui 175 °C, misurabili con l’apposito termometro da cucina), ma senza farlo fumare: cuocendo a calore troppo basso, il grasso penetra all’interno del cibo e ne risulta un fritto pesante;
3. cuocere in olio abbondante, così che non si raffreddi all’inserimento del cibo e si velocizzi al massimo la cottura;
4. asciugare bene su carta assorbente le frittelle prima di servirle;
5. non riutilizzare mai l’olio usato per friggere.

Frittelle: alla crema o alla frutta?

Le frittelle ripiene di crema non sono l’ideale perché alla pesantezza del fritto aggiungono quella della crema: una volta ogni tanto ci possono stare, ma sarebbe decisamente meglio orientare la preferenza dei bambini verso le frittelle di mele: la golosità del fritto, in questo caso diventa il passepartout per rendere più “simpatico” un alimento prezioso e naturalmente leggero come la frutta. È chiaro poi che, rispetto a quelle che si acquistano nei negozi, le frittelle fatte in casa sono certamente più “controllate” nella quantità e nella qualità degli ingredienti.

di Giorgio Donegani, esperto in nutrizione, direttore scientifico della Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare

 

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