Forma del ciuccio: ecco perché è importante per la sua bocca
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31 maggio 2019

Forma del ciuccio: ecco perché è importante per la sua bocca

Per supportare lo sviluppo armonioso del palato, la respirazione fisiologica e la qualità del sonno, serve un succhietto che lasci spazio alla lingua

Forma del ciuccio: ecco perché è importante per la sua bocca

Con la salute dei piccoli non si scherza. Per questo i genitori cercano risposte sicure alle loro domande e ai loro dubbi. Vogliono essere certi di fare le scelte giuste per il loro benessere. Tra i dubbi principali dei neogenitori, primeggiano quelli che riguardano il succhietto.

Quale forma del ciuccio scegliere? Darlo o meno? Quando proporlo? Ostacola lo sviluppo della bocca? Per sostenerli nel loro compito e dare risposte solide e scientifiche alle famiglie, è nato l’Osservatorio Chicco, il Centro Ricerche che si dedica allo studio dei bisogni psicofisici, emotivi e sociali dei bambini, in stretta collaborazione con il mondo scientifico e accademico, le associazioni e le istituzioni. Con un approccio di tipo multidisciplinare.

Premesso che il ciuccio non va usato fino a quando il bebè non apprende la corretta suzione al seno, l’Osservatorio Chicco non poteva certo restare indifferente ai dubbi di mamme e papà. Serviva un prodotto nuovo, sicuro, che rispondesse alle esigenze di sicurezza e confort delle famiglie, eliminando qualsiasi perplessità e timore. Alcuni anni fa, dalla collaborazione con SIDO, Società Italiana di Ortodonzia, ha preso vita PhysioForma: un progetto importante che ha coinvolto specialisti di vari settori, per rivedere la forma del ciuccio da un punto di vista medico-scientifico. Alla base del progetto, una certezza: il posizionamento della lingua è fondamentale perché influenza lo sviluppo corretto del palato, la dentizione, la respirazione e, di conseguenza, anche la qualità del sonno.

La forma del ciuccio nella corretta respirazione

L’analisi della letteratura scientifica ha evidenziato che una respirazione scorretta può influire sullo sviluppo delle strutture cranio-facciali (denti, muscoli, ossa). E sulla performance respiratoria stessa.
La respirazione fisiologica è quella nasale. Durante la respirazione nasale le labbra sono chiuse, la lingua si posiziona verso l’alto, lasciando libere le vie aeree. E svolgendo anche un’altra importante funzione: quella di rendere armonioso lo sviluppo di denti, ossa e muscoli della bocca. Se il bambino respira a bocca aperta, la lingua si posizionerà più in basso e potrà arretrare. Compromettendo la performance respiratoria e favorendo la condizione che viene definita “palato stretto”.

PhysioForma nasce proprio dall’esigenza di rispettare il più possibile la corretta posizione della lingua e il suo importante compito di sostegno nello sviluppo della bocca e delle sue funzioni. Non solo. Anche per il suo ruolo strategico per la respirazione fisiologica. L’adeguatezza della geometria di PhysioForma è stata verificata con tecniche di bioingegneria di analisi dimensionale. Aderisce perfettamente al palato e permette alla lingua di posizionarsi in avanti e in alto. Creando così anche una condizione fisiologica di apertura delle vie aeree.

Respirare bene per riposare meglio

In Italia sono circa 700mila i bimbi tra 1 e 10 anni di età che presentano disturbi respiratori. Che possono causare disturbi del sonno e, quindi, facile affaticamento, irritabilità, iperattività, infezioni delle vie respiratorie e perfino riduzione dell’accrescimento.
Come capire se il bambino ha o meno una respirazione corretta? Basta chiedergli di chiudere le labbra: se arriccia il mento e fa fatica a farlo, significa che normalmente tiene le labbra aperte. Per verificare, però, se il suo sonno è in qualche modo disturbato da una respirazione scorretta, serve una visita pediatrica. L’anamnesi è molto preziosa per permettere una corretta e rapida diagnosi e, se necessario, per indirizzare verso uno specialista.

Alcuni sintomi notturni possono essere un campanello d’allarme di un disordine respiratorio nel sonno. È sempre meglio, ad esempio, segnalare al pediatra se il bambino russa, se ha un sonno un po’ troppo agitato, se assume posizioni anomale nel sonno, se ci sono stati episodi di enuresi notturna di recente insorgenza, o se si ha l’impressione che la produzione di saliva e la sudorazione siano eccessive. Tra gli atteggiamenti e i sintomi diurni, invece, sono da osservare la mancanza di concentrazione, stanchezza e irritabilità, cefalea mattutina e la respirazione prevalentemente con la bocca aperta.

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