apri modal-popupadv apri modal-popupadv

24 agosto 2018

Fino a che età i bambini fanno il pisolino pomeridiano?

Il sonnellino garantisce al piccolo salute e buonumore. Ma, come sempre, ogni bimbo sa regolarsi e non esiste una regola valida per tutti

Fino a che età i bambini fanno il pisolino pomeridiano?

Ci sono bambini che, dopo pranzo, dormono sereni per ore, altri che si rilassano con microsonni di 20 minuti e altri ancora che non ne vogliono sapere di “staccare la spina”. Il pisolino pomeridiano, come il sonno notturno, è importante e va preservato. Durante la nanna, infatti, si riequilibrano tutti i sistemi vitali dell’organismo e si instaurano sia processi riparativi sia immunitari. Inoltre, è proprio durante il riposo che il piccolo rielabora tutte le informazioni imparate nel corso della giornata.

Ogni bambino è diverso

In molti asili è prevista la nanna soltanto il primo anno. I mezzani, quindi, non dovrebbero più dormire. La verità è che ogni fisico ha necessità diverse. Ci sono bimbi che hanno bisogno di riposare un po’, nel corso della giornata, fino ai 4 anni, e altri che invece dopo i 2 anni hanno già tutta l’energia per gestire le fatiche fino a sera senza problemi. Il bambino si autoregola e, quando non ne sente più la necessità, dovrebbe abbandonare da solo il pisolino. È quindi un errore privarlo del riposino, soprattutto se la mattina si alza presto o ha riposato male la notte.

Quando e quanto?

Il pisolino pomeridiano influenza il sonno notturno? ? Ovviamente sì, soprattutto dopo il secondo anno di vita. Dormire troppo non va bene, così come non è opportuno far dormire il bambino troppo tardi, ovvero a ridosso della cena. Il riposino dovrebbe quindi avvenire tra le 13 e le 16 e durare una o due ore (comunque mai più di 3). Soprattutto nel primo anno di vita è bene distinguere la nanna diurna da quella notturna, per aiutarlo a regolare i cicli del sonno: evita quindi di creare ambienti troppo bui e silenziosi.

La buona nannai 10 punti

E il riposino fuori casa?

Il piccolino riposa a casa come fuori, cullato sul suo passeggino o nel lettino del nido o asilo. La nanna comunitaria, per alcuni piccoli, è un problema. Non riescono a lasciarsi andare a Morfeo se sono distratti dagli altri bimbi. Va già bene che siano in grado di stare sdraiati a riposare e che si abituino ad addormentarsi in modo autonomo.
di Valentina Rorato

Commenti