Dispositivi antiabbandono sui seggiolini auto: d'obbligo fino ai 4 anni

09 ottobre 2019

Dispositivi antiabbandono sui seggiolini auto: d’obbligo fino ai 4 anni

Dopo una lunga attesa, nei prossimi giorni, il decreto entrerà in vigore. Anche se ci sarà tempo fino a fine febbraio per adeguarsi

Dispositivi antiabbandono sui seggiolini auto: d'obbligo fino ai 4 anni

Lunedì 7 ottobre la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato il decreto attuativo dell’articolo 172 del Nuovo codice della strada per prevenire l’abbandono dei bimbi in auto. Diventano, quindi, obbligatori i dispositivi antiabbandono sui seggiolini auto per tutti i bambini al di sotto dei 4 anni. Anche se non immediatamente.

Le tempistiche

La firma della Ministra De Micheli non è ancora l’ultimo passaggio. Prima il decreto deve essere pubblicato, nei prossimi giorni, sulla Gazzetta Ufficiale. Sarà questo il passaggio conclusivo della Legge (la 117/2018), dopo l’approvazione del Parlamento con il voto di tutti i gruppi politici, il parere favorevole acquisito dalla Commissione Europea e il via libera dei giorni scorsi del Consiglio di Stato.

Il decreto entrerà in vigore una volta trascorsi 15 giorni dalla pubblicazione. Ma l’obbligo, e le sanzioni, scatteranno solo dopo 120 giorni dall’entrata in vigore. Presumibilmente, quindi, verso fine febbraio 2020.

Tempistiche apparentemente lunghe, ma necessarie, come sottolineato anche dal Consiglio di Stato dopo aver preso in esame il decreto attuativo a fine settembre. Necessarie all’industria per proporre sul mercato prodotti conformi. E alle famiglie per effettuare la scelta e provvedere all’acquisto.

Come ha fatto sapere il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: “In considerazione dell’importanza di questi dispositivi, volti a scongiurare eventi tragici come quelli accaduti negli ultimi anni, sono allo studio le modalità per attuare l’agevolazione fiscale prevista per favorirne l’acquisto ed incrementare le relative risorse”. Per incentivare l’acquisto, è previsto un contributo di 30 euro per ciascun dispositivo antiabbandono, fino a esaurimento dei fondi stanziati. Cioè 15,1 milioni per il 2019 e un milione per il 2020.

Dispositivi antiabbandono: le caratteristiche

Attualmente non si hanno molti dettagli.  Di certo si sa che i dispositivi antiabbandono devono essere in grado di attivarsi automaticamente. E di dare un segnale di conferma al conducente nel momento in cui lo fanno.

In caso di necessità devono dare l’allarme e attrarre l’attenzione del conducente con segnali visivi e acustici, o visibili e aptici – riconoscibili attraverso il tatto -, percepibili dentro e fuori dall’auto.

È previsto, poi, che i dispositivi antiabbandono “possano” essere collegati a messaggi e chiamate, quindi a uno smartphone. Funzionalità di sicuro interessante. Ma con tutti i limiti del caso: i cellulari possono essere scarichi, non avere campo o essere dimenticati…

 

di Giada Salonia

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