Dispositivi antiabbandono sui seggiolini auto: l'obbligo scatta il 7 novembre

06 novembre 2019

Dispositivi antiabbandono sui seggiolini auto: ora sono obbligatori

Dopo una lunga attesa, il decreto è entrato in vigore, con obbligo e sanzioni. Anche se la ministra Paola De Micheli ha annunciato alle famiglie una proroga sulle "multe"

Dispositivi antiabbandono sui seggiolini auto: ora sono obbligatori

“Il regolamento di attuazione dell’articolo 172 del nuovo Codice della Strada in materia di dispositivi antiabbandono per prevenire l’abbandono dei bimbi in auto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 ottobre 2019, entrerà in vigore il 7 novembre 2019 (ai sensi dell’art. 10 delle preleggi)”.

È questo il contenuto della nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicata sul sito ufficiale e chiarisce una volta per tutte che, d’ora in poi, chiunque trasporti in auto un bambino sotto i 4 anni di età dovrà dotare il seggiolino auto di un dispositivo antiabbandono. Nessun periodo di adeguamento di 120 giorni. La legge 117/2018, una volta pubblicato il decreto attuativo, prevede sì un periodo di adeguamento di 120 giorni per l’entrata in vigore dell’obbligo, ma specifica anche che l’obbligo sia «comunque a decorrere dal 1° luglio 2019». Quindi dal 7 novembre. Con tanto di obbligo e sanzioni.

Anche se, a fronte delle numerose proteste che la notizia ha suscitato, la ministra delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, ha annunciato una proroga per quanto riguarda le sanzioni. Come si legge sul sito ufficiale del MIT: “Mi preme rassicurare le mamme e le famiglie sull’urgenza di questo dispositivo e sulle “multe” per chi non è ancora dotato di questo strumento: il ministero  che rappresento è qui per tutti i chiarimenti e c’è la disponibilità del governo e dell’intera maggioranza a intervenire per posticipare l’applicazione delle sanzioni”. Si resta, quindi, in attesa di ulteriori aggiornamenti e dettagli.

Le sanzioni prevedono il pagamento di multe variabili tra 81 e 326 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente. In caso di recidiva nei due anni successivi, è contemplata la sospensione della licenza di guida da 15 giorni a due mesi.

In attesa dei contributi previsti

Stando ai dati Istat, i bimbi sotto i 4 anni che vivono in Italia sono circa 1,8 milioni. Ma sono moltissimi i bimbi che hanno più di un seggiolino, in base all’organizzazione familiare. Assogiocattoli stima che ci siano circa 3,2 milioni di seggiolini auto da mettere a norma. Un obbiettivo complicato, specie nei tempi attualmente richiesti, considerando che attualmente non sono disponibili sufficienti dispositivi per tutti.

Per sostenere i consumatori, la legge di bilancio 2019 ha previsto un contributo di 30 euro per ciascun dispositivo antiabbandono, fino a esaurimento dei fondi stanziati. Cioè 15,1 milioni per il 2019 e un milione per il 2020. Ancora non si sa, però, come verrà erogato l’incentivo dato che ancora manca il decreto del Ministero dei Trasporti con le modalità per accedere al bonus. Il consiglio, quindi, è di conservare la ricevuta d’acquisto per poter chiedere il bonus appena possibile.

Dispositivi antiabbandono: caratteristiche

Nel decreto si legge: «Un dispositivo di allarme, costituito da uno o più elementi interconnessi, la cui funzione principale è quella di prevenire l’abbandono dei bambini, di età inferiore ai quattro anni». Attualmente non ci sono molti dettagli e non c’è un’omologazione specifica. Le aziende dovranno solo autocertificare la conformità alle disposizioni previste dal decreto attuativo e avere il marchio CE.

Riguardo alle caratteristiche dei dispositivi antiabbandono, si sa che devono essere in grado di attivarsi automaticamente. E di dare un segnale di conferma al conducente nel momento in cui lo fanno. In caso di necessità devono dare l’allarme e attrarre l’attenzione del conducente con segnali visivi e acustici, o visibili e aptici – riconoscibili attraverso il tatto -, percepibili dentro e fuori dall’auto.

È previsto, poi, che i dispositivi antiabbandono “possano” essere collegati a messaggi e chiamate, quindi a uno smartphone. Funzionalità di sicuro interessante. Ma con tutti i limiti del caso: i cellulari possono essere scarichi, non avere campo o essere dimenticati…

Attualmente sul mercato se ne trovano di 2 tipi: quelli integrati nei seggiolini e quelli che si possono usare su qualsiasi seggiolino e, quindi, seguire i bebè su qualsiasi seggiolino venga trasportato.

di Giada Salonia

Commenti