Dislessia e disturbi dell’apprendimento, come risolverli? | Io e il mio bambino

14 ottobre 2009

Dislessia e disturbi dell’apprendimento, come risolverli?

Dislessia e disturbi dell’apprendimento, come risolverli?

Intervista a Francesca Dall’Acqua, psicologa e psicoterapeuta dell’Associazione Progetto Panda Onlus su dislessia e disturbi dell’apprendimento.

Come si riconoscono i disturbi dell’apprendimento tra cui la dislessia?

I sintomi che segnalano un disturbo dell’apprendimento sono: una lettura molto stentata, se si tratta di dislessia, e difficoltà nel fare i calcoli piuttosto che a imparare le regole ortografiche, se si tratta rispettivamente di discalculia o disortografia, Di solito, si comincia a parlare di questi disturbi intorno al secondo anno di scuola elementare, quindi quando i bambini hanno già iniziato l’apprendimento. È importante, in questi casi, che la scolarizzazione sia stata adeguata e opportuna. Se queste condizioni ci sono e ciò nonostante i bambini fanno molta più fatica rispetto ai loro coetanei, allora si può parlare di disturbo dell’apprendimento.

Come si ottiene una diagnosi di dislessia e a quali facilitazioni si ha diritto?

Per fare una diagnosi di dislessia occorre una batteria di test che vada a verificare quali sono le competenze e le difficoltà. I test sono tutti standardizzati e dicono se siamo in presenza di un disturbo oppure no. Nel Centro Medico Sant’Agostino, l’Associazione Progetto Panda Onlus offre pacchetti di 7 incontri a basso costo che permettono di accogliere il disagio dei genitori, di raccogliere tutte le informazioni che servono per capire se si tratta di disturbo oppure di semplice difficoltà.
Sottoponiamo il bambino a una batteria di test che vanno a verificare o meno la presenza del disturbo.
Alla fine, consegniamo una relazione in cui sono indicate le aree compromesse e i trattamenti consigliati. Segue, di solito, anche la riabilitazione che possa aiutare il bambino a migliorare. La via pubblica, normalmente, è più lunga: le liste di attesa sono più o meno di un anno scolare per quanto riguarda la possibilità di avere una diagnosi di dislessia e di due anni per la presa in carico e il trattamento. Questo è tempo molto prezioso per i bambini, che accumulano difficoltà e una bassa autostima per quanto riguarda le loro capacità scolare. Nel corso degli incontri prendiamo anche contatto con la scuola. Riuscire a comunicare con gli insegnanti è importante per costruire un percorso unitario che aiuti i bambini ad essere accolti a scuola come a casa e a superare le difficoltà.

 

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