Dentino spezzato: che fare? | Io e il mio bambino
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23 aprile 2019

Dentino spezzato: che fare?

Una brutta caduta, un colpo alla bocca... e tac! Un dentino si rompe. Niente allarmismi, procedi così

Dentino spezzato: che fare?

Al parco, tra corse e giochi con gli amichetti, è un’eventualità che può verificarsi. Cosa fare in questi casi? Meglio preservare il frammento del dentino rotto? E come dare sollievo al bimbo in attesa dell’intervento del dentista?

È necessario fare al più presto un controllo

“Il bimbo deve essere portato al più presto dal dentista pediatrico per un controllo della situazione”, dice Laura Strohmenger, direttore del Dipartimento di odontostomatologia dell’Ospedale San Paolo di Milano. “In attesa della visita, è consigliabile toccare il meno possibile la zona. Eventualmente si può applicare del ghiaccio alla bocca, per attenuare il dolore. Se c’è stato il distacco di una porzione della corona, è utile recuperare il frammento e conservarlo immerso nel latte o in soluzione fisiologica. In alcuni casi, il dentista è in grado di incollarlo sul dente da cui si è staccato”. Nei giorni successivi al trauma, è consigliabile dare al bambino alimenti morbidi, per ridurre l’eventuale fastidio nella masticazione e somministrargli paracetamolo se dovesse accusare ancora dolore.

Dentino spezzato: non compromette lo sviluppo di quelli definitivi

Talvolta il dente spezzato si scurisce progressivamente nelle settimane successive all’incidente. Il fenomeno è dovuto alla perdita di vitalità del monconcino, un inconveniente che si verifica quando il trauma provoca la rottura del nervo e dei vari sanguigni del dente e non comporta alcuna conseguenza. Il dente annerito non deve essere rimosso, a meno che il dentista non lo giudichi necessario: la sua presenza è importante per favorire uno sviluppo corretto delle arcate dentarie e fare posto ai denti definitivi che verranno.

Di solito, un trauma ai denti da latte non pregiudica la successiva crescita di quelli definitivi, a meno che non abbia provocato l’intrusione di uno o più denti decidui nella gengiva e questi abbiano danneggiato le gemme di quelli permanenti. In caso di intrusione, in genere i dentini colpiti tornano alla loro posizione originaria spontaneamente nell’arco di alcuni mesi. Eventuali danni alle gemme sottostanti sono visibili solo con l’eruzione dei denti permanenti.

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di Maria Cristina Valsecchi  

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