Chi desidera una notte di sonno ristoratore deve farsi cullare!

26 febbraio 2019

Cullare i bambini migliora il sonno

Cullare i bambini migliora il sonno

Chi desidera una notte di sonno ristoratore deve farsi cullare. Lo sanno bene i bambini, che amano addormentarsi nelle braccia di mamma e papà, ma adesso a confermarlo è la scienza. Secondo una ricerca dell’Università di Losanna, infatti, l’essere cullati facilita l’addormentamento per i bambini ma anche per gli adulti e ha un altro straordinario vantaggio. Quando si viene cullati, il sonno risulta migliore, la sua qualità aumenta e anche la memoria ha dei benefici. Dunque via libera al cullare i neonati, ma anche a comperare un’amaca per i grandi.

L’importanza del portare

La ricerca svizzera si avvicina alle riflessioni della Scuola del Portare di Roma, cooperativa che vuole dare riconoscimento alla meraviglia della relazione mamma-bambino-papà e ha come scopo principale il sostegno alla salute psicofisica della famiglia, attraverso la valorizzazione e divulgazione del babywearing. Secondo la sua fondatrice, Antonella Gennatiempo, portarsi addosso il bambino cullandolo naturalmente è una grande opportunità per i genitori. “Questa abitudine rende il passaggio alla vita extrauterina meno brusco” – sottolinea. “Il bambino portato sperimenta la stessa varietà̀ di sensazioni e stimolazioni nella vita intrauterina: sente gli odori, percepisce il movimento e il ritmo, sente i confini, sente il calore, il battito del cuore, le voci intorno a lui e viene cullato”. Il passaggio dalla vita all’interno dell’utero materno alla vita reale, infatti, non è così semplice. Come spiegano i pediatri, esiste un periodo definito esogestazione, durante il quale le condizioni dell’ambiente extrauterino devono assomigliare, per quanto possibile, a quelle del grembo materno. Il neonato dovrebbe rimanere in uno stretto e caldo abbraccio con la mamma e andrebbe sottoposto a una stimolazione continua, simile a quella del periodo prenatale.

Con la fascia il distacco è più graduale

babywrap-suavinexUn obiettivo non semplice da raggiungere, se il piccolo passa dalla culla alla carrozzina. Meglio andare all’origine e affidarsi alla logica degli abbracci, utilizzando la fascia per sostenere il bebè. Quando viene portato in una fascia, infatti, il bambino si sente abbracciato e protetto, quindi si riduce lo stress cui viene sottoposto. Ancora, il movimento lo aiuta a soffrire meno di coliche e favorisce il corretto sviluppo fisico e neurologico. Pure per la mamma e il papà i benefici sono notevoli, visto che si sentono profondamente in contatto con il piccolo e il distacco da lui diventa graduale e più semplice. Senza dimenticare il vantaggio che con un bimbo “addosso” grazie alla fascia, si ha una estrema libertà di movimento, che nella vita di oggi davvero non guasta.

La fascia portabebè BabyWrap di Suavinex è stata creata in collaborazione con la Scuola del Portare di Roma ed è elastica, di grammatura media, senza giunture e in tessuto traspirante. La morbidezza e l’aderenza della BabyWrap, poi, consentono di effettuare delle legature confortevoli e quindi la rendono ideale anche per i bambini molto piccoli, sia in termini di peso che di età. Il consiglio è di utilizzarla dalla nascita fino ai 7 o 8 chili di peso, in modo da favorire lo stretto legame tra mamma, papà e bambino. Che è la base irrinunciabile per una famiglia serena.

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